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ARTRITE GIOVANILE: C'E' UNA NUOVA CURA

ARTRITE GIOVANILE: C'E' UNA NUOVA CURA - MALATTIE REUMATICHE

Due farmaci biologici, in commercio con altre indicazioni, si sono rilevati efficaci nel far regredire la malattia

studio italiano

 

MILANO - «Una nuova era nel trattamento dell’artrite idiopatica giovanile». Così si apre l’editoriale del numero del 20 dicembre 2012 del New England Journal of Medicine, che dedica l’apertura a una doppia scoperta nel trattamento delle malattie reumatiche infantili. Due farmaci biologici, tocilizumab e canakimumab (entrambi in commercio con altre indicazioni) si sono rilevati efficaci nel far regredire l’artrite idiopatica giovanile. Gli studi sono stati condotti dai ricercatori dell’Istituto Gaslini di Genova e sono stati realizzati attraverso la rete PRINTO (Pediatric Rheumatology International Trial Organization). «I due studi controllati hanno dimostrato l’efficacia dell’uso di due diversi farmaci nel far regredire l’artrite idiopatica giovanile: canakinumab è un anticorpo che inibisce l’interleuchina 1 e tocilizumab agisce nei confronti dell’’interleuchina 6» spiega Alberto Martini, direttore dell’Unità Operativa di Reumatologia del Gaslini e coordinatore di PRINTO.

  

LA MALATTIA - Il termine artrite idiopatica giovanile (AIG) comprende tutte le forme di artrite cronica che colpiscono il bambino e che sono caratterizzate per l’appunto da un processo infiammatorio cronico che si svolge all’interno dell’articolazione. Sono malattie molto invalidanti perché impattano in maniera rilevante sulle attività della vita quotidiana e possono causare danni importanti alle articolazioni interessate. Nell’ambito dell’AIG la forma più grave è rappresentata dalla AIG sistemica che, oltre all’artrite, presenta una importante alterazione dello stato generale con febbre elevata. L’AIG nel suo complesso colpisce un bambino su mille mentre l’AIG sistemica è responsabile di circa il 15 per cento di tutte le forme di AIG. «È una malattia caratteristica del bambino ed è di osservazione occasionale nell’adulto, quando prende il nome di malattia di Still - spiega Martini -. Numerosi studi hanno mostrato che i meccanismi con cui si generano l’infiammazione e il danno sono diversi da quelli che si osservano nelle altre forme di AIG. Infatti, mentre nelle altre forme, come anche nella forma più frequente di artrite cronica dell’adulto, ha un ruolo rilevante il Tumor Necrosis Factor (TNF), una molecola che favorisce l’infiammazione, nella AIG sistemica il ruolo principale è svolto da due altre molecole pronfiammatorie, la interleuchina-1 e l’interleuchina-6, capaci entrambe di indurre infiammazione articolare e febbre elevata».

  

RUOLO CENTRALE - Da questa osservazione sono partiti gli studi clinici pubblicati sul New England Journal of Medicine. E i risultati sono di grande interesse per il trattamento dei piccoli pazienti. «Entrambe le interleuchine hanno un ruolo centrale nel produrre il processo infiammatorio che causa l’artrite idiopatica giovanile, caratterizzata da un’artrite severa e da sintomi generali come febbre elevata e persistente - spiega Nicolino Ruperto, ricercatore della Reumatologia del Gaslini e primo firmatario di uno dei due studi -. In un’alta percentuale di pazienti l’utilizzo di uno dei due farmaci indurrà remissione della malattia o un miglioramento molto importante». «Questi farmaci validati da PRINTO - conclude il professor Alberto Martini, che è anche presidente della Società Europea di Reumatologia pediatrica (Paediatric Rheumatology European Association o PRES) -, destinati a pazienti che venivano trattati soprattutto con cortisone, rivoluzioneranno il trattamento della malattia e miglioreranno in maniera sostanziale la sua prognosi a lungo termine».

  

ECCELLENZA - La ricerca apparsa sulla prestigiosa rivista scientifica rappresenta un altro successo per l’Unità Operativa di Reumatologia del Gaslini, che ha già ricevuto dall’EULAR (Società Europea di Reumatologia) l’accreditamento a Centro di Eccellenza in Reumatologia (anni 2008- 2013). Oltre ad essere l’unico centro di eccellenza in reumatologia riconosciuto dall’EULAR in Italia è anche l’unico centro di eccellenza in Europa per quanto riguarda la reumatologia pediatrica. L’Unità Operativa è anche sede della direzione di PRINTO (Pediatric Rheumatology International Trial Organization), la più vasta rete internazionale per la sperimentazione di nuove terapie nelle malattie reumatiche del bambino. Comprende tutti i centri di reumatologia pediatrica europei oltre a numerosi centri di altre nazioni (per un totale di 50 Paesi rappresentati). PRINTO ha anche messo a punto un sito web informativo per le famiglie di bambini affetti da malattie reumatiche consultabile all’indirizzo: www.printo.it/pediatric-rheumatology.

 

Paola Santamaria

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