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ARTRITE REUMATOIDE: IN ARRIVO NUOVO BIOLOGICO

Un nuovo farmaco "BIOLOGICO" ha superato il primo vaglio delle  autorità Europee 
Si potrebbe presto allargare l’armamentario dei farmaci biologici impiegati per contrastare l’artrite reumatoide. L’European Committee on Human Medicinal Products (Chmp) ha infatti espresso parere positivo per l’approvazione del tocilizumab, un anticorpo monoclonale inibitore del recettore dell’interleuchina-6. Diversi studi internazionali hanno dimostrato che questo farmaco è in grado di ridurre in modo significativo i danni strutturali alle articolazioni dei pazienti con artrite reumatoide nonché di migliorare la funzionalità fisica, aumentando la percentuale di remissione della malattia.
INDICAZIONI – Il Chmp ha segnalato che il tocilizumab rappresenta un’opzione terapeutica utile nei «pazienti adulti con artrite reumatoide da moderata a severa che non abbiano risposto adeguatamente o che si siano mostrati intolleranti a una precedente terapia a base di uno o farmaci anti-reumatici modificatori della malattia (Dmrd) o di antagonisti del fattore di necrosi tumorale (Tnf). In questi pazienti il farmaco può essere somministrato da solo in caso di intolleranza al metotrexate o qualora il trattamento continuato con metotrexate risulti inadeguato».
MECCANISMO D’AZIONE - Le sostanze bersaglio dei farmaci biologici sono diverse. Oltre alle molecole, come l’infliximab, l’etanercept e l’adalimumab, che inibiscono il Tnf-alfa, ci sono sostanze che agiscono ad altri livelli, per esempio sui linfociti B, sui linfociti T o su alcune citochine (Interleuchina 1 o Interleuchina 2), e che proprio per il diverso meccanismo d’azione aprono nuove prospettive. Tra questi nuovi biologici c’è il tocilizumab che, come accennato, ha come bersaglio il recettore dell’interleucina 6. L’interleuchina 6 è una citochina coinvolta nella regolazione delle risposte immunitarie e delle reazioni infiammatorie. L’aumentata produzione di questa sostanza gioca un ruolo importante nelle malattie autoimmuni infiammatorie, come l’artrite reumatoide e l’artrite idiopatica giovanile, e pertanto un farmaco che ne blocca le azioni può rappresentare una valida terapia per queste malattie.

CON O SENZA METROTEXATE -
«Una peculiarità del tocilizumab emersa dagli studi condotti è che questo è l’unico biologico rivelatosi più efficace del metotrexate quando usato da solo, anche se i suoi effetti migliorano nei casi in cui è possibile l’associazione tra i due medicinali – fa notare Carlo Maurizio Montecucco, presidente della Società italiana di reumatologia e direttore del Reparto di reumatologia del Policlinico San Matteo, di Pavia -. Gli altri biologici, invece, danno i risultati migliori quando sono associati al metotrexate. Comunque non si tratta di un farmaco miracoloso, ma solo di un’opzione in più che aumenterà le nostre possibilità di adeguare la terapia sulle esigenze del singolo paziente». Superato il primo vaglio del Chmp, il tocilizumab è già stato approvato anche dall'EMEA e quindi è prossimo all'arrivo anche in Italia non appena l'Aifa (Agenzia Italiana per il farmaco) avrà dato la sua approvazione.
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