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BARRIERE ARCHITETTONICHE E AGEVOLAZIONI FISCALI

BARRIERE ARCHITETTONICHE E AGEVOLAZIONI FISCALI - MALATTIE REUMATICHE

I cittadini in situazione di handicap grave hanno diritto ad agevolazioni fiscali per interventi di eliminazione di barriere architettoniche.
In modo specifico, il diritto alla detrazione IRPEF del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia,valido fino al 31 Dicembre 2005.
Rientrano tra queste, oltre alle spese sostenute per l'eliminazione delle barriere architettoniche riguardanti ascensori e montacarichi, anche quelle effettuate per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano adatti a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone con handicap grave ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,n 104.
La detrazione del 36% per l'eliminazione delle barriere architettoniche non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile.
La detrazione del 19% su tali spese, pertanto, spetta solo sulla eventuale parte in più rispetto alla quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 36%.
La detrazione del 36% inoltre è applicabile alle spese sostenute per realizzare interventi previsti unicamente sugli immobili, per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile. Tra gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche che danno diritto alla detrazione del 36% rientra anche la realizzazione di un elevatore esterno all'abitazione.
La sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, può essere considerata intervento che determina il diritto alla detrazione del 36% ogni qualvolta risulti conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche.
Per fruire della detrazione bisogna continuare ad avere il possesso dell'immobile nel periodo di godimento prescelto salvo il caso in cui l'intervento di recupero eseguito dall'inquilino o comodatario, in questo caso la cessazione della locazione o del comodato non fa venire meno il diritto alla detrazione.

MODALITA'

Per potere usufruire della detrazione del 36% è necessario, prima dell'inizio dei lavori, trasmettere al Centro Operativo di Pescara su modulo specifico la data di inizio dei lavori e dati catastali relativi all'immobile, copia della concessione edilizia e dell'avvenuto pagamento dell'ICI, da quando dovuto, oltre a conservare fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute e che devono essere sempre saldate tramite bonifico bancario.
Nel caso in cui si tratti di lavori condominiali occorre la fotocopia della delibera assembleare e la tabella millesimale di ripartizione delle spese. In alcuni casi è necessario anche fare una comunicazione all'ASL competente per territorio.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla consultazione del sito dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.it dal quale sono state ricavate le informazioni delle presente scheda.

CONTRIBUTI PER L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

La legge n. 13 del 9 gennaio 1989 prevede contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche all'interno degli edifici privati.
Requisiti necessari:
possono presentare la domanda di contributo i disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio e i non vedenti o i familiari che hanno a carico persone con disabilità permanente . La possibilità è estesa inoltre ai condomini dove risiedono le suddette categorie ed ai centro o istituti residenziali nelle parti degli immobili destinate all'assistenza di persone con disabilità.
La richiesta di contributo è ammessa nel caso di opere da realizzare sulle parti comuni di un edificio e su immobili o porzioni di immobili che risultano in esclusiva proprietà o in godimento al disabile.
L'erogazione del contributo è prevista sia per una singola opera che per un insieme di interventi connessi funzionalmente, volti cioè a rimuovere più barriere che generano ostacoli alla stessa funzione.
Nel caso in cui di un unico intervento possano fruire più disabili il contributo concesso è uno solo. Anche nel caso che prevede l'eliminazione di varie barriere nello stesso immobile che ostacolano la medesima funzione il contributo sarà uno solo.
Nel caso in cui le barriere sono invece ostacolo a diverse funzioni è possibile ottenere vari contributi per ciascuna opera previa presentazione della domanda relativa ad ogni intervento.
Nei casi in cui l'immobile risulti soggetto ai vincoli storico-artistici o ambientali o rientri nella categoria delle costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche, si rende necessario richiedere l'autorizzazione all'intervento alle autorità competenti.
Hanno diritto di precedenza nell'assegnazione dei contributi i disabili che sono in possesso di una certificazione attestante una invalidità totale con difficoltà di deambulazione.
Le domande non soddisfatte per insufficienza di fondi restano valide per gli anni successivi..

MODALITA'

La presentazione delle domande, in carta da bollo, va fatta al Sindaco del Comune in cui è collocato l'immobile, e deve essere presentata dalla persona disabile o da chi ne esercita la tutela per l'immobile nel quale egli ha la residenza abituale e per le opere volte a rimuovere gli ostacoli alla sua mobilità.
Documentazione richiesta:
La domanda per il contributo deve contenere la descrizione anche sommaria delle opere e della spesa prevista, alla domanda vanno allegati il certificato medico e l'autocertificazione. Nei casi in cui il disabile sia riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione dalla ASL competente e voglia avvalersi del diritto di precedenza nell'assegnazione deve allegare anche la relativa certificazione ASL.
L'entità del contributo viene determinata sulla base delle opere effettivamente sostenute e comprovate e l'erogazione avviene a conclusione dell'esecuzione dell'opera in base alle fatture debitamente quietanziate.
Ulteriori informazioni sull'agevolazione possono essere ricavate dalla consultazione del sito www.handylex.org e dal quale sono state ricavate le note della presente scheda e dal sito www.superabile.it selezionando la voce barriere/edifici privati e rivolgendosi direttamente agli uffici di competenza dei rispettivi Comuni di appartenenza.

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