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BONUS 600 EURO E PENSIONE INVALIDITA': FACCIAMO CHIAREZZA.

BONUS 600 EURO E PENSIONE INVALIDITA': FACCIAMO CHIAREZZA. - MALATTIE REUMATICHE

Per chi ha una pensione di invalidità si continua a parlare della possibile negazione da parte dell’INPS del bonus 600,00€ riconosciuto a marzo dal Decreto Cura Italia.

In queste ore ne ha parlato anche Matteo Salvini in una diretta Facebook, il quale ha spiegato di ricevere ogni giorno segnalazioni da parte di famiglie e lavoratori disabili ai quali sono stati negati i 600,00€ di bonus.

Un rifiuto motivato dal fatto che chi ha una pensione di invalidità non ha diritto agli aiuti economici riconosciuti dal Decreto Cura Italia.

E aggiunge Salvini:

Nel Decreto c’è scritto chiaramente che se hai solo 300 euro di invalidità perché hai avuto un tumore o perché ad esempio sei ancora in chemioterapia non hai diritto a nessun bonus. [...] Per queste persone dovrebbe esserci più - e non meno - aiuti.

Dichiarazioni forti, ma imprecise ed è per questo che è bene fare chiarezza in merito anche perché noi di Money.it siamo stati tra i primi ad affrontare la questione relativa alla cumulabilità tra il bonus 600,00€ e le pensioni di invalidità.

 

Bonus 600€ negato a chi ha una pensione ordinaria di invalidità?

 

Nei giorni scorsi vi abbiamo riportato un chiarimento da parte dell’INPS riguardo alla possibilità che chi percepisce un assegno di invalidità civile possa richiedere comunque il bonus 600,00€. L’INPS - su sollecitazione dell’associazione FISH - ha chiarito infatti che non c’è alcuna incompatibilità tra queste due misure e quindi anche chi percepisce una pensione di tipo assistenziale per invaliditàcecità e sordità civile può richiedere l’indennità una tantum di 600,00€.

Allo stesso tempo, però, l’INPS ha specificato che per chi ha una pensione di tipo previdenziale, compresa quella di invalidità, non spetta alcun bonus. Una decisione che noi stessi abbiamo ritenuto fosse discriminante nei confronti dei pensionati (per tutti, a maggior ragione se invalidi) ed è per questo motivo che le associazioni di categoria hanno scritto una lettera al Governo chiedendo maggior chiarezza in merito.

Lettera inviata da FISHFandFavoUniamo e AIL, le quali chiedono che questo fattore discriminante venga immediatamente rimosso.

 

Invalidi al 100% discriminati dal Decreto Cura Italia

 

Lavoratori con disabilità, in condizione di maggiore fragilità economica e di salute, non avranno il Bonus 600 euro”; inizia così la lettera con la quale si chiede un chiarimento interpretativo ed applicativo sul Decreto Cura Italia.

Così come è scritto adesso, nella parte in cui si nega la possibilità di richiedere il bonus 600,00€ ai titolari di pensione diretta, infatti, è discriminante nei confronti di quei lavoratori che percepiscono una piccola pensione integrativa per invalidità.

Non ci riferiamo a quell’assegno riconosciuto agli invalidi civili a titolo assistenziale, bensì all’assegno ordinario di invalidità - che in alcuni casi viene denominato pensione - di natura previdenziale in quanto riconosciuto sulla base dei contributi versati dal lavoratore.

Nel dettaglio, questa spetta agli invalidi al 100% che hanno maturato almeno 5 anni di contributi, 3 dei quali nei 5 anni precedenti alla data in cui si presenta la domanda per la pensione.

L’importo dipende dal numero dei contributi versati (e agli anni a cui questi si riferiscono); generalmente, comunque, non si parla di importi elevati ed è per questo che nella maggior parte dei casi questo assegno altro non è che un’integrazione del reddito professionale il quale inevitabilmente viene ridotto per la diminuita capacità lavorativa.

Anche se giuridicamente è riconosciuta come misura previdenziale, la ratio è quella di un provvedimento spettante a titolo di assistenza del lavoratore. Senza dimenticare che - come spiegato sopra - anche l’importo è molto diverso da quello previsto per le ordinarie pensioni di vecchiaia e di anzianità.

Appare quindi discriminante per chi è invalido e continua a lavorare non riconoscere un’indennità come quella dei 600,00€ che in molti casi è stata richiesta anche ai milionari dal momento che per le P.IVA non sono previsti requisiti economici (che invece ci sono per il reddito di ultima istanza dei liberi professionisti).

Ecco perché le associazioni chiedono un chiarimento, anche se solamente interpretativo, da parte del Governo in merito alle norme contenute dal Decreto Cura Italia. Un chiarimento nel quale si specifica che solamente per le pensioni dirette di vecchiaia e anzianità non si ha diritto al bonus, riconoscendolo invece a tutti i lavoratori invalidi.

Tratto da Money.it - Aprile 2020

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