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ECONOMIA ARTICOLARE

L'economia articolare è una delle componenti fondamentali del programma terapeutico delle malattie reumatiche. E' basata sull'apprendimento di gesti e attività corrette, e sull'uso di ausili e di tutori finalizzati al mantenimento e al recupero della funzione articolare. L'intento è quello di offrire al malato reumatico:

- Autonomia
- Qualità di vita
- Prevenzione di deformazioni e incapacità funzionali

Per meglio comprendere l'importanza che questa materia ricopre nelle malattie reumatiche, va do presentare i gesti e gli ausili che permettono di migliorare e facilitare le attività quotidiane:

IGIENE PERSONALE

La stanza da bagno deve essere spaziosa e opportunamente attrezzata per muoversi con sicurezza. Il bagno, essendo umido, facilita le cadute! Per questo è preferibile l'uso della doccia alla vasca da bagno.
La doccia deve essere attrezzata con

- tappeto antisdrucciolo
- maniglie di sicurezza fissate al muro
- sedile
- ausili come aprirubinetti, prolunghe per spugne, ecc.
- saponetta sospesa

La vasca da bagno.

E' difficile e rischioso entrare ed uscire dalla vasca quando i movimenti sono limitati. Si dovrà quindi attrezzare la vasca con:

- gradino
- asse trasversale
- tappeto antisdrucciolo
- maniglia di sicurezza fissata al muro

LA TOILETTE

Gli spazzolini da denti e i pettini hanno in genere manici sottili che costringono ad una presa scorretta. Si rende necessario l'uso di adattatori per ingrossare il manico.
I limitati movimenti delle spalle rendono inaccessibile la nuca e il dorso; l'irrigidimento delle anche e delle ginocchia riduce l'accessibilità ai piedi. Si possono impiegare vari tipi di manici lunghi e regolabili nella curvatura.

IL WATER

Per utilizzare agevolmente e in sicurezza il water è necessaria una maniglia fissata al muro. Se c'è sofferenza delle anche e delle ginocchia, diventa difficoltoso sedersi sul water. Sarà utile un rialzo.

L'ABBIGLIAMENTO

I vestiti

Scegliere abiti comodi con abbottonatura anteriore. Se si ha difficoltà a maneggiare i bottoni, preferibile un sistema adesivo tipo velcro o utilizzare un infilabottoni. Le chiusure lampo, difficili da afferrare, possono essere agganciate con un uncino fissato su un manico o utilizzando un anello fissato all'estremità della lampo. La limitazione dei movimenti delle anche e delle ginocchia, unitamente alla diminuzione della forza delle mani, crea difficoltà ad indossare pantaloni, gonne e slip, un semplice sistema di tiranti fissati al vestiario con velcro permette di infilare con facilità l'indumento.

Le calze

Se si ha difficoltà ad infilare le calze, esiste l'infilacalze: (vedi foto)


LA PREPARAZIONE E LA CONSUMAZIONE DEI PASTI

La cucina

- Fare il possibile per svolgere l'attività in posizione seduta
- Usare una sedia regolabile in altezza per arrivare comodamente al piano di lavoro che deve trovarsi alla stessa altezza del piano di cottura in modo di far scivolare le pentole invece di trasportarle.
- Preferire pentole a due manici, più agevoli da trasportarle.

Le posate

Le posate hanno in genere manici sottili che predispongono alla deviazione delle dita. I coltelle sono i più pericolosi per la forza con cui si impugnano. La soluzione migliore è di ingrossare il manico o usare posate appositamente studiate, con manico grosso e anatomico.


LA PREPARAZIONE DEI CIBI


Tagliare il pane e la carne con un coltello da cucina predispone alla deviazione delle dita. Sarà utile usare un coltello con impugnatura verticale che permetta una presa stabile, a mano piena, con confortevole allineamento dell'avambraccio con il polso. Se si devono tagliare alimenti come il formaggio, burro ecc. si potrà afferrare il coltello con due mani distribuendo la forza equamente. Se si devono sbucciare le verdure, si dovrà utilizzare lo sbucciaverdure con manico allargato, perpendicolare alla lama. In tal modo si afferra a mano piena e si alleggerisce la forza. Se si devono spremere limoni o arance, è preferibile uno spremiagrumi meccanico o elettrico, perché solo così si evitano movimenti nocivi di torsione delle dita. Oggi esiste in commercio la centrifuga che permette di avere una spremuta senza il minimo sforzo. Quando si mesco, impugnare il mestolo a piena mano.

I recipienti

Il sollevamento di recipienti espone le dita alla deviazione esterna che potrà essere ridotta usando le due mani. Il sollevamento di una pila di piatti potrà essere affrontato con gli avambracci. Il sollevamento di un bicchiere potrebbe essere difficoltoso. Si può usare un bicchiere con manico laterale largo o un bicchiere a calice che permettono una efficace presa a mano piena.

L'APERTURA DI BOTTIGLIE O BARATTOLI

Il classico apribottiglie richiede una presa assai potente da parte delle due mani. Evitare sempre tale manovra. Si potrà impiegare un apribottiglie fissato al muro che permette una facile apertura usando una forza ridotta. Per aprire un barattolo è consigliabile un apribarattolo a tenaglia. E' indicato anche l'apribarattolo in gomma flessibile. L'apriscatole meccanico è il classico esempio di strumento dannoso. Si deve preferire quello elettrico.

ATTIVITA' DOMESTICHE

I rubinetti

Nell'aprire e chiudere un rubinetto la mano esercita uno sforzo in torsione che impegna pollice e indice. Per rendere questi movimenti meno traumatizzanti la soluzione è rappresentata da un supporto per manopole formato da una leva allungata che permette di attuare una presa a piena mano non traumatizzante. Certamente la soluzione più semplice è quella di cambiare il rubinetto con un miscelatore monocomando.
Problemi analoghi si hanno anche con manopole comuni (gas, caldaia ecc.) e con le chiavi. Vale sempre il principio di cambiare la presa in modo di afferrare a piene mani. La soluzione può anche essere rappresentata da aiuti tecnici di forma diversa.

I pulsanti

Frequentemente si devono premere dei pulsanti con l'estremità del pollice che spesso è dolente. Per evitare un peggioramento del dolore e della deformazione del pollice, si deve trovare una soluzione. In cucina è molto diffuso l'accendigas che si dovrà imparare ad usare premendo sul pulsante con la parte palmare della base del pollice, deve essere attuato per premere su qualsiasi altro pulsante, come quello della lavatrice.

Il bucato

La lavatrice è divenuta il mezzo più comodo per fare il bucato. Purtroppo si eseguono dei movimenti poco adatti ad articolazioni sofferenti, come afferrare la biancheria bagnata con le dita e il pollice, operazione tanto più difficile, quanto più alto è il piano di carico e scarico. La soluzione può essere rappresentata da una lavatrice con caricamento frontale davanti alla quale si può stare seduti. Per spostare la biancheria, si userà una secchia provvista di ruote. Le mollette da bucato per essere aperte richiedono un discreto sforzo; possono essere modificate in modo da diminuire la forza necessaria per aprirle. Il sistema più pratico è quello di unire la metà di una molletta ad un'altra.

La stiratura

La mano che impugna il ferro da stiro subisce alternativamente una spinta verso il lato esterno (ulnare) e quello interno (radiale) sforzando il polso. Viene anche facilitata la deviazione esterna delle dita. La soluzione può essere rappresentata da un manico verticale unito all'impugnatura che permette di tenere allineata la mano all'avambraccio. Inoltre, è meglio stirare stando seduti per non sovraccaricare gli arti inferiori.

I lavori casalinghi

Innanzi tutto vale la regola generale di non sollevare carichi pesanti e di utilizzare, per i trasporti, dei carrelli con rotelle. Quando si rende necessario sollevare dal pavimento degli oggetti si deve ricordare che la soluzione più semplice consiste nell'utilizzare una pinza raccogli-oggetti. Se si deve pulire il pavimento con lo straccio, si deve evitare accuratamente di strizzarlo con le mani. La soluzione migliore è usare una scopa-strofinaccio e l'apposito secchio speciale per strizzarla. Usare secchi con rotelle.

I tutori per le mani

Se si hanno articolazioni dolenti ed instabili, difficoltà nei movimenti e rigidità mattutina, diventano utili speciali sostegni denominati tutori od ortesi o splint, i quali tendono ad allineare e stabilizzare le articolazioni ed a correggere le deformità. I materiali termoplastici moderni permettono di confezionare su misura tutori leggeri, confortevoli ed esteticamente accettabili. Per la mano reumatoide si utilizzano più frequentemente due tipi di tutori:

- statico o da riposo
- funzionale o da lavoro

Quello statico si usa durante il riposo notturno o diurno per mantenere le strutture anatomiche in posizione neutra o di riposo. Si estende dalla metà dell'avambraccio all'estremità delle dita.
Quello funzionale, invece, si usa durante le attività quotidiane. Si estende dal polso al palmo della mano, lasciando liberi i movimenti delle dita.
Anche per l'artrosi del pollice è indicato un tutore, con lo scopo di ridurre il dolore immobilizzando l'articolazione artrosica posta alla base di questo dito.

IL CAMMINO

Il piede e la scarpa

Il piede è frequentemente coinvolto nelle malattie reumatiche. A questo livello, il dolore che ne deriva trova come elementi aggravanti:

- la distribuzione errata del carico corporeo
- i movimenti alternati del cammino
- l'uso di scarpe inadatte

Generalmente l'infiammazione articolare fa variare la forma e/o la posizione delle dita e, di conseguenza, il volume globale del piede, il quale entra in conflitto con la suola e/o la forma delle scarpe.

Le conseguenze possono evolvere dalle semplici callosità, alle più fastidiose borsiti sottocutanee, fino a infiammazioni delle articolazioni. Molto frequenti sono le metatarsalgie del 2° e del 3° osso metatarsale, cioè dolori vicino all'attaccatura del 2° e 3° dito.

Il passeggio

Durante il cammino, scarpe inadatte determinano borsiti e callosità dolorose. Per evitare questi problemi è consigliabile l'uso di calzature adeguate, aventi le seguenti caratteristiche:

- Tomaia automodellante costruita con l'innovativo materiale Setaflex, il quale ha la proprietà di modellarsi alle deformità del piede.
- Allacciatura agevole con velcro per infilare le scarpe con una sola mano;
- Stabilità, data dalla zeppa larga e dalla suola con punta rialzata (a barchetta).