L'APERTURA DI BOTTIGLIE O BARATTOLI
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Il classico apribottiglie richiede una presa assai potente da parte delle due mani. Evitare sempre tale manovra. Si potrà impiegare un apribottiglie fissato al muro che permette una facile apertura usando una forza ridotta. Per aprire un barattolo è consigliabile un apribarattolo a tenaglia. E' indicato anche l'apribarattolo in gomma flessibile. L'apriscatole meccanico è il classico esempio di strumento dannoso. Si deve preferire quello elettrico.
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ATTIVITA' DOMESTICHE
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I rubinetti
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Nell'aprire e chiudere un rubinetto la mano esercita uno sforzo in torsione che impegna pollice e indice. Per rendere questi movimenti meno traumatizzanti la soluzione è rappresentata da un supporto per manopole formato da una leva allungata che permette di attuare una presa a piena mano non traumatizzante. Certamente la soluzione più semplice è quella di cambiare il rubinetto con un miscelatore monocomando.
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Problemi analoghi si hanno anche con manopole comuni (gas, caldaia ecc.) e con le chiavi. Vale sempre il principio di cambiare la presa in modo di afferrare a piene mani. La soluzione può anche essere rappresentata da aiuti tecnici di forma diversa.
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I pulsanti
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Frequentemente si devono premere dei pulsanti con l'estremità del pollice che spesso è dolente. Per evitare un peggioramento del dolore e della deformazione del pollice, si deve trovare una soluzione. In cucina è molto diffuso l'accendigas che si dovrà imparare ad usare premendo sul pulsante con la parte palmare della base del pollice, deve essere attuato per premere su qualsiasi altro pulsante, come quello della lavatrice.
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Il bucato
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La lavatrice è divenuta il mezzo più comodo per fare il bucato. Purtroppo si eseguono dei movimenti poco adatti ad articolazioni sofferenti, come afferrare la biancheria bagnata con le dita e il pollice, operazione tanto più difficile, quanto più alto è il piano di carico e scarico. La soluzione può essere rappresentata da una lavatrice con caricamento frontale davanti alla quale si può stare seduti. Per spostare la biancheria, si userà una secchia provvista di ruote. Le mollette da bucato per essere aperte richiedono un discreto sforzo; possono essere modificate in modo da diminuire la forza necessaria per aprirle. Il sistema più pratico è quello di unire la metà di una molletta ad un'altra.
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La stiratura
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La mano che impugna il ferro da stiro subisce alternativamente una spinta verso il lato esterno (ulnare) e quello interno (radiale) sforzando il polso. Viene anche facilitata la deviazione esterna delle dita. La soluzione può essere rappresentata da un manico verticale unito all'impugnatura che permette di tenere allineata la mano all'avambraccio. Inoltre, è meglio stirare stando seduti per non sovraccaricare gli arti inferiori.
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I lavori casalinghi
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Innanzi tutto vale la regola generale di non sollevare carichi pesanti e di utilizzare, per i trasporti, dei carrelli con rotelle. Quando si rende necessario sollevare dal pavimento degli oggetti si deve ricordare che la soluzione più semplice consiste nell'utilizzare una pinza raccogli-oggetti. Se si deve pulire il pavimento con lo straccio, si deve evitare accuratamente di strizzarlo con le mani. La soluzione migliore è usare una scopa-strofinaccio e l'apposito secchio speciale per strizzarla. Usare secchi con rotelle.
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I tutori per le mani
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Se si hanno articolazioni dolenti ed instabili, difficoltà nei movimenti e rigidità mattutina, diventano utili speciali sostegni denominati tutori od ortesi o splint, i quali tendono ad allineare e stabilizzare le articolazioni ed a correggere le deformità. I materiali termoplastici moderni permettono di confezionare su misura tutori leggeri, confortevoli ed esteticamente accettabili. Per la mano reumatoide si utilizzano più frequentemente due tipi di tutori:
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- statico o da riposo
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- funzionale o da lavoro
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Quello statico si usa durante il riposo notturno o diurno per mantenere le strutture anatomiche in posizione neutra o di riposo. Si estende dalla metà dell'avambraccio all'estremità delle dita.
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Quello funzionale, invece, si usa durante le attività quotidiane. Si estende dal polso al palmo della mano, lasciando liberi i movimenti delle dita.
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Anche per l'artrosi del pollice è indicato un tutore, con lo scopo di ridurre il dolore immobilizzando l'articolazione artrosica posta alla base di questo dito.
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IL CAMMINO
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Il piede e la scarpa
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Il piede è frequentemente coinvolto nelle malattie reumatiche. A questo livello, il dolore che ne deriva trova come elementi aggravanti:
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- la distribuzione errata del carico corporeo
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- i movimenti alternati del cammino
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- l'uso di scarpe inadatte
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Generalmente l'infiammazione articolare fa variare la forma e/o la posizione delle dita e, di conseguenza, il volume globale del piede, il quale entra in conflitto con la suola e/o la forma delle scarpe.
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Le conseguenze possono evolvere dalle semplici callosità, alle più fastidiose borsiti sottocutanee, fino a infiammazioni delle articolazioni. Molto frequenti sono le metatarsalgie del 2° e del 3° osso metatarsale, cioè dolori vicino all'attaccatura del 2° e 3° dito.
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Il passeggio
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Durante il cammino, scarpe inadatte determinano borsiti e callosità dolorose. Per evitare questi problemi è consigliabile l'uso di calzature adeguate, aventi le seguenti caratteristiche:
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- Tomaia automodellante costruita con l'innovativo materiale Setaflex, il quale ha la proprietà di modellarsi alle deformità del piede.
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- Allacciatura agevole con velcro per infilare le scarpe con una sola mano;
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| - Stabilità, data dalla zeppa larga e dalla suola con punta rialzata (a barchetta). |