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IL BARICITINIB:UNA NUOVA RISPOSTA TERAPEUTICA ALL'ARTRITE REUMATOIDE

IL BARICITINIB:UNA NUOVA RISPOSTA TERAPEUTICA ALL'ARTRITE REUMATOIDE - MALATTIE REUMATICHE

Lo studio randomizzato di fase IIb è stato condotto per valutare l’efficacia e la sicurezza del baricitinib, un nuovo inibitore orale delle Janus Kinase JAK1 e JAK2, in pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) moderata o grave che avevano mostrato una risposta inadeguata al trattamento con metotressato.

Sono stati arruolati 301 pazienti assegnati in maniera casuale secondo il rapporto 2:1:1:1:1 al gruppo a cui è stata somministrata una dose giornaliera di placebo oppure al gruppo a cui sono stati somministrati 1, 2, 4 o 8 mg di baricitinib per 12 settimane. I pazienti che avevano assunto 2, 4 o 8 mg di baricitinib hanno continuato il trattamento per altre 12 settimane, mentre ai pazienti a cui è stato somministrato il placebo oppure 1 mg di baricitinib sono in seguito stati dati 2 mg due volte al giorno oppure 4 mg una volta al giorno di baricitinib per le 12 settimane successive.

L'endpoint primario è stato la percentuale di pazienti, appartenenti ai gruppi che hanno ricevuto 4 e 8 mg del farmaco che hanno mostrato una risposta del 20% secondo l’American College of Rheumatology (ACR20), rispetto al gruppo che ha assunto il placebo, in corrispondenza della dodicesima settimana.

I risultati mostrano che una maggiore percentuale di pazienti che aveva assunto 4 e 8 mg di baricitinib, rispetto al gruppo a cui è stato somministrato il placebo, aveva raggiunto una risposta ACR20 alla dodicesima settimana (76% vs 41%, p <0.001). In corrispondenza della dodicesima settimana sono state osservate differenze significative, rispetto al gruppo che aveva assunto il placebo, anche nei pazienti che avevano raggiunto ACR50, ACR70 e la remissione dell’AR come indicato dal Disease Activity Score, dal Clinical Disease Activity Index e dal Simplified Disease Activity Index. I pazienti che avevano ricevuto 2, 4, o 8 mg di baricitinib hanno mantenuto o ulteriormente migliorato i risultati ottenuti per tutti i parametri valutati nell’arco di 24 settimane.

La percentuale di pazienti in trattamento con il farmaco che ha mostrato effetti avversi è simile a quella riscontrata nel gruppo di controllo. Tre pazienti trattati con baricitinib hanno sviluppato infezioni gravi. Non si è verificato nessun caso di tubercolosi, di herpes zoster, di infezioni opportunistiche e nessun decesso. Nel gruppo in trattamento con baricitinib è stata riscontrata una diminuzione dose-dipendente dell’emoglobina.

In conclusione, il trattamento con baricitinib ha migliorato i segni e sintomi dell’AR in pazienti che hanno mostrato una risposta inadeguata alla terapia con metotressato. Inoltre, il baricitinib è stato ben tollerato fino alla ventiquattresima settimana di trattamento.

Da Dottonet.it  Giugno 2015

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