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METHOTRESSATO: EFFICACE NEL RIDURRE IL DOLORE

METHOTRESSATO: EFFICACE NEL RIDURRE IL DOLORE - MALATTIE REUMATICHE

Il metotressato riduce il dolore, migliora la funzione fisica e ha prodotto una riduzione clinicamente rilevante e radiologicamente verificabili della sinovite in pazienti con osteoartrosi del ginocchio. Questi risultati sono stati pubblicati online sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases.

L’osteoartrosi (OA) è una malattia complessa che comprende oltre all’usura anche una componente infiammatoria. Tale ipotesi suggerisce che i trattamenti per l’OA modificanti la malattia potrebbe essere capaci di modificare la progressione del disturbo, come fanno i farmaci antireumatici che modificano l’andamento della malattia (DMARD) nell'artrite reumatoide.

Pertanto, la Dott.ssa  Anna Abou Raya del Dipartimento di Reumatologia dell’ Università di Alessandria d’Egitto e del Centro Regionale per la Salute e lo Sviluppo femminile e i suoi colleghi hanno progettato uno studio randomizzato controllato con placebo per determinare se il metrotressato (MTX) fosse efficace nel ridurre il dolore e l'infiammazione nell’OA del ginocchio.

Gli autori hanno notato che la riduzione del dolore e il miglioramento funzionale sono di importanza massima nel trattamento della OA del ginocchio e che i trattamenti sintomatici correnti hanno un effetto limitato e comportano effetti collaterali significativi.

I pazienti eleggibili aveva gonartrosi al ginocchio primaria clinicamente sintomatica con dolore persiste, segni clinici di sinovite e moderata gravità della malattia in accordo con il grado radiografico nella scala di Kellgren -Lawrence. La maggior parte erano di grado 2 o 3 in tale scala.  La valutazione clinica dei pazienti consisteva in un questionario sul dolore provato dal paziente, malattie concomitanti e uso di analgesici, esame fisico per i segni di infiammazione e varie misure primarie e secondarie di valutazione della malattia.  Tutti i pazienti avevano almeno due dei seguenti segni clinici di infiammazione: calore nella zona dell’articolazione, fragilità dei margini dell’articolazione, versamento sinoviale, gonfiore dei tessuti molli intorno al ginocchio.

Il ricercatori hanno assegnato in modo casuale 144 pazienti con OA primaria del ginocchio a ricevere fino a 25 mg/ a settimana di MTX orale (n = 72) o placebo (n = 72) per 28 settimane. Inoltre, tutti i partecipanti hanno ricevuto una supplementazione di acido folico 5 mg, 3 volte a settimana.
Gli outcome primari erano la riduzione del dolore nelle 48 ore precedenti (misurati attraverso la scala analogica visiva [VAS], 0-100 mm), la funzione (misurata utilizzando il Western Ontario e McMaster Universities Osteoarthritis Index [WOMAC] e il punteggio relativo alle attività della vita quotidiana [ADL]).

I ricercatori hanno misurato la sinovite attraverso un’ ecografia al basale e alla fine dello studio.
La risposta al trattamento è stata definita dai criteri del 2004 delle “Misure dei Risultati dei Trials clinici in Reumatologia e dalla Società Internazionale della Ricerca sull’Osteartrite” (OMERACT-OARSI). Tali criteri classificano i pazienti come responder se il punteggio del dolore o della funzione fisica è diminuita del 30% o più e di 20 mm o più sulla scala VAS.

Gli autori hanno riportato una riduzione clinicamente rilevante nel gruppo MTX rispetto al gruppo placebo per quanto riguarda il dolore al ginocchio, la funzione fisica e il punteggio ADL a 28 settimane. Le differenze medie erano 11.4 per il dolore al ginocchio (95 % CI, 2.8-20.0, p=0 .009), 9.5 per la funzione fisica (95% CI, 3.7-15.3, p=0 .001)  e 1.2 per la ADL (95%CI, 0.1-2.3, p=0.032).
Il 53% dei pazienti nel gruppo MTX hanno avuto una riduzione del dolore nella scala VAS di oltre 20 mm in confronto al 33% dei pazienti trattati con placebo (p=0.018).

La riduzione della sinovite, che era sia clinicamente che ecograficamente rilevante, è stata di -1.4 mm con MTX rispetto a  -0.4 mm con il placebo (differenza media, 1.0 millimetro, 95% CI, 0.4-0.6 mm p=0.000).
Non ci sono stati eventi avversi gravi. Il gruppo MTX ha avuto più casi di mucositi, alopecia, intolleranza gastrointestinale e transaminiti, ma con differenze non statisticamente significative.

In conclusione, gli autori del lavoro hanno sottolineato che i risultati di questo studio hanno indicato che il metrotressato può avere un doppio vantaggio agendo sul miglioramento del dolore ma anche della funzione, entrambi fattori che influenzano la qualità della vita. Miglioramenti nei punteggi WOMAC che riflettono la funzione sono stati sorprendenti soprattutto in pazienti che hanno ricevuto MTX rispetto a coloro che hanno ricevuto placebo. Il miglioramento di tale punteggio indica una diminuzione del dolore, della rigidità e meno limitazioni funzionali.

Pharmastar

Emilia Vaccaro

Giugno 2014

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