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NEUROIMMUNOLOGIA

NEUROIMMUNOLOGIA - MALATTIE REUMATICHE

Sistema nervoso e sistema immunitario: chi influenza l'altro?

 
La medicina occidentale, anche a causa dalle sempre più moderne tecnologie diagnostiche, si è frammentata in specializzazioni sempre più settoriali ed ha un po' perso quella visione d'insieme dell'Individuo, tipica invece delle medicine orientali. E' però nata, da pochi anni, una nuova branca medica improntata ad un concetto d'integrazione, in controtendenza alla frammentazione specialistica, la Neuroimmunologia, che studia insieme i due apparati nervoso ed immunitario per valutarne le reciproche interazioni, in condizioni normali e patologiche. Il sistema nervoso infatti parla al sistema immunitario tramite il sistema endocrino; il sistema immunitario comunica col sistema nervoso attraverso le molecole infiammatorie.
Questi due sistemi sono i più complessi del nostro organismo: il sistema nervoso con le sue funzioni di relazione con l'ambiente, controllo delle funzioni vitali e sede della coscienza, presenta ancora sconfinate regioni inesplorate; il sistema immunitario appare ogni giorno più complesso, in esso migliaia di molecole, fino a poco tempo fa sconosciute, dialogano in un linguaggio complicatissimo che capiamo, per ora, solo in parte.
Il sistema nervoso (vedi anche Atlante anatomico: Sistema Nervoso)
Il sistema nervoso, si divide in Sistema Nervoso Centrale, costituito dall'encefalo e dal midollo spinale e Sistema Nervoso Periferico, costituito da tutti i nervi, sensitivi e motori, che ci permettono di muoverci e sentire gli stimoli meccanici intorno a noi e dai nervi che vanno ai visceri e sono detti viscerosensitivi e visceroeffettori.
 
 
Esiste poi la propriocettività, una capacità recettoriale data da terminazioni nervose nelle articolazioni e nei muscoli che inviano informazioni sulla postura nello spazio delle varie parti del corpo, che s'integra con la funzione dell'equilibrio il cui organo è localizzato nell'orecchio interno ed è il labirinto.
Il Sistema Nervoso è la parte più delicata dell'organismo poiché le sue cellule, i neuroni, non sono capaci di replicarsi dopo i primi anni di vita. Per questo le lesioni neurologiche sono irreversibili come pure le patologie degenerative nervose.
 
Il Sistema Nervoso Centrale è molto ben protetto all'interno della scatola cranica e nel canale vertebrale della colonna vertebrale. Oltre alle protezioni ossee, il cervello e il midollo spinale, sono rivestiti dalle tre meningi (dall'esterno all'interno la dura madre, l'aracnoide e la pia madre). Le cellule nervose per la loro "nobiltà" sono anche l'unico tessuto a disporre di un tessuto di sostegno, la glia, che protegge ed isola elettricamente con le sue cellule, i prolungamenti neuronali (gli assoni) con una sostanza grassa, elettricamente isolante, la mielina, sia nel cervello che nel midollo e nei nervi periferici bianchi.
Il sistema immunitario (vedi anche Atlante anatomico: Sistema Immunitario)
Il sistema immunitario è formato da miliardi di cellule immunocompetenti che si spostano continuamente da una parte all'altra del corpo per difenderci dalle aggressioni patogene dall'esterno e per proteggerci dall'insorgenza di tumori.
Neuroimmunologia
Ma come comunica col sistema nervoso e come i due sistemi interagiscono? A queste domande cerca di dare delle risposte la neo nata Neuroimmunologia.
E' ormai un dato incontrovertibile che lo stato di stress determini dei cambiamenti nel funzionamento del sistema immunitario. Queste alterazioni possono essere di tipo immunodepressivo con minor difesa contro le malattie infettive ed i tumori, oppure determinare una sregolazione dei complessi equilibri immunitari con rottura dello stato d'immunotolleranza e l'insorgenza di malattie autoimmuni.
La neuroimmunologia ha accumunato il concetto di salute ad una condizione di "omeostasi" o equilibrio biologico dell'organismo.
 
La salute si raggiunge con coordinate attività dei tre sistemi nervoso, immunitario ed endocrino, quest'ultimo strettamente dipendente dal nervoso.
 
 
 
 
In passato è stato fatto un esperimento nel quale si sono utilizzati dei pesci "aggressivi" in un modello sperimentale sociale "stressogeno" generato dal sovraffollamento nell'acquario. Dopo un po' di tempo si genera la predominanza di un pesce sull'altro e si stabiliscono i ruoli di pesce dominante e di pesce subordinato. Gli autori hanno dimostrato, sul pesce sottomesso, e quindi stressato, uno stato immunodepressivo riscontabile da vari parametri immunologici: nella diminuita citotossicità non specifica (quella che per prima interviene in caso d'infezione, ovvero dei linfociti T citotossici e dei granulociti neutrofili) e nella diminuita proliferazione linfocitaria.
 
Tali cambiamenti sono causati dall'aumento degli ormoni dello stress (dell'ormone corticotropo (ACTH) che stimola il surrene e dell'adrenalina e noradrenalina). Nel pesce subordinato, si sono riscontrati dei cambiamenti significativi come aumento della glicemia, danni alla mucosa gastrica, perdita di colore delle branchie, aumento del cortisolo e delle catecolamine plasmatiche, diminuzione del movimento natatorio e iperventilazione. Queste variazioni metaboliche a loro volta agiscono sul sistema immunitario e l'animale sarà più predisposto a contrarre malattie e quindi a soccombere.
 
Nella vita di tutti i giorni siamo sottoposti a numerosi fattori stressogeni: oltre il sovraffollamento, che la nostra specie percepisce al massimo quando siamo imbottigliati in un ingorgo stradale, ci confrontiamo costantemente con lo stress da rumore e con quello da eccessiva illuminazione che altera i fisiologici ritmi sonno-veglia (ritmi circadiani), solo per citarne alcuni esempi.
Recenti ricerche sull'Uomo stanno dimostrando che gli effetti dello stress provocano gli stessi danni riscontrati nei pesci dell'esperimento illustrato.
Dall'altra parte della medaglia, si possono sviluppare malattie autoimmuni che danneggiano il Sistema Nervoso, aggredendolo come se si trattasse di un organismo estraneo (vedi Autoimmunità). Le malattie più note e anche più invalidanti sono la Sclerosi Multipla e il Lupus Eritematoso Sistemico (LES). Nella prima gli anticorpi e alcune cellule immunitarie distruggono la mielina delle cellule gliali, danneggiando il corretto funzionamento dei neuroni, che finiscono per morire, nella seconda l'aggressione è generalizzata a tutto il corpo, ma esiste una variante di questa patologia in cui si producono anticorpi anti-fosfolipina, una componente fondamentale delle membrane neuronali.
Un chiaro esempio di come i due sistemi comunichino, si ha nel fenomeno della febbre. Quando il nostro organismo combatte le infezioni, il termostato del nostro corpo, che è situato nel cervello (ipotalamo), viene alzato di alcuni gradi centigradi dai normali valori di temperatura corporea di 37°C. Ciò grazie al rilascio nel sangue di molecole infiammatorie prodotte dal sistema immunitario che agiscono sul cervello. Inoltre tutti conoscono i sintomi di tipo neurologico durante una malattia infettiva: sonnolenza e disturbi della concentrazione, vertigini e malessere diffuso anche di tipo depressivo.
In conclusione lo stato di benessere e di salute si ha quando esiste una proficua cooperazione tra il sistema nervoso e quello immunitario e quando corpo e mente vanno d'accordo.
Bibliografia:
Cooper EL, Peters G, Ahmed II, Faisal M, Ghoneum MH. 1989. Aggression in Tilapia affects immunocompetent leukocytes. Aggres Behav, 15: 13-22.
Tratto da www.benessere.it
 

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