Home » Ultime dal web » NON E' L'ARTRITE LA CAUSA DI TUTTI I MALI

NON E' L'ARTRITE LA CAUSA DI TUTTI I MALI

La disabilità per molti malati reumatici dipende in realtà da altre malattie concomitanti
MILANO - Quando una persona ha l’artrite reumatoide, è facile pensare che da questa malattia dipendano tutti i suoi guai, soprattutto quelli che ne limitano la capacità di svolgere le comuni attività quotidiane. Eppure questo pregiudizio può trarre in inganno, attribuendo alla malattia reumatica colpe che non ha e facendo così trascurare altre condizioni che compromettono l’autonomia del malato e magari potrebbero essere curate in maniera specifica.

LO STUDIO - Sono giunti a questa conclusione tre reumatologi dell’Università di Vienna, i quali, in uno studio pubblicato sugli Annals of Rheumatic Diseases, hanno esaminato 380 pazienti con una diagnosi ormai accertata della malattia, i quali si sono rivolti almeno un paio di volte al loro ambulatorio nel corso di un anno. È questa una caratteristica specifica di questo studio, che ha preso in considerazione uno spaccato reale della popolazione colpita dalla malattia, da chi stava sostanzialmente bene, con un’artrite sotto controllo, a chi invece soffriva molto non solo per il dolore alle articolazioni ma anche per altre malattie concomitanti. «In genere non avviene così» premette Helga Radner, che ha coordinato il lavoro. «Nei grandi trial che vogliono studiare le caratteristiche specifiche dell’artrite, chi è afflitto anche da altre condizioni rischia spesso di essere escluso, per evitare che si confondano i risultati».

IL METODO - «D’altra parte è facile pensare che se una persona, oltre all’artrite reumatoide, ha altre malattie, sia meno indipendente» spiega Helga Radner, che ha coordinato il lavoro. «Il punto è capire quanto questi altri fattori, oltre naturalmente all’avanzare dell’età, condizionino la sua disabilità rispetto alla patologia reumatica di base». Per far questo i reumatologi austriaci hanno misurato attraverso appositi questionari, ormai convalidati a livello internazionale, la difficoltà dei loro pazienti a camminare, alzarsi, mangiare, vestirsi e così via e il grado di evoluzione dell’artrite: se cioè si potesse considerare in remissione o fosse in una fase di attività bassa oppure da moderata a elevata. Li hanno poi suddivisi in quattro gruppi a seconda di quanti e quanto gravi fossero gli altri loro acciacchi, partendo da chi non aveva altri problemi se non l’artrite e arrivando a chi aveva disturbi piuttosto importanti.

I RISULTATI - «In questo modo invece abbiamo potuto dimostrare» prosegue Radner, «che la disabilità aumenta man mano che si sommano altre condizioni patologiche croniche, come il diabete o le malattie polmonari. Anzi, va di pari passo con la presenza di altre malattie, indipendentemente dal grado di attività dell’artrite. E questo incremento può essere chiaramente quantificato». Un risultato importante e di cui tener conto, considerato quanto il peso personale, umano, sociale ed economico dell’artrite reumatoide passa proprio attraverso la disabilità che spesso vi si associa.

Roberta Villa
27 aprile 2010

da Corriere Salute

contatto rapido

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

forum reum-amici

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

SEZIONE A.I.R.A. CATANIA E SICILIA

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. Facebook

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. Twitter

Link

Link - MALATTIE REUMATICHE

CONVENZIONI A.I.R.A. O.n.l.u.s.

Link - MALATTIE REUMATICHE

Giornalino A.I.R.A. O.n.l.u.s. 2017

Link - MALATTIE REUMATICHE

CONTATORE QUOTA DISPONIBILE: Euro 7.500,00

Link - MALATTIE REUMATICHE

IL MEDICO RISPONDE

Link - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. aderisce a CnAMC