Home » Ultime dal web » SPONDILOARTRITE, COLPA DELLA CLAMIDIA

SPONDILOARTRITE, COLPA DELLA CLAMIDIA

- La Clamidia è un germe può scatenare un’artrite reattiva, lo si sapeva già. Oggi si scopre che spesso anche nei pazienti con spondiloartrite non meglio identificata c’è stata in realtà un’infezione da Clamidia: lo sostengono alcuni ricercatori dell’Università della Florida del Sud sulle pagine del numero di maggio della rivista Arthritis and Rheumatism.

INDAGINE – John D. Carter e i suoi collaboratori hanno analizzato attentamente sangue, tessuto articolare e liquido sinoviale di 26 pazienti con una spondiloartrite indifferenziata: in particolare, si sono concentrati sulla parte di tessuto dove i tendini si attaccano all’osso, quella più coinvolta in caso di spondiloartriti. I dati sono stati messi a confronto con quelli ottenuti allo stesso modo su 167 soggetti con artrosi, utilizzati come controlli (si tratta infatti di persone in cui c’è lo stesso un’infiammazione articolare, ma è di certo esclusa l’ipotesi che la causa sia un’infezione). I partecipanti sono stati anche visitati ed è stato chiesto loro se avevano mai avuto un’infezione da Clamidia trachomatis o Clamidia pneumoniae e, in caso affermativo, se c’era stata una concomitanza fra questa e la comparsa dei sintomi reumatici; l’eventualità dell’infezione è stata quindi verificata anche attraverso specifici test di laboratorio. I dati parlano chiaro: il 62 per cento dei pazienti con spondiloartrite indifferenziata è risultato positivo all’infezione da Clamidia contro il 12 per cento dei controlli.

ARTRITE REATTIVA – Già da tempo si sa che la Clamidia provoca di frequente un’artrite reattiva e anzi, come dice Carter, «Ogni anno solo negli Stati Uniti Clamidia trachomatis provoca 150 mila nuovi casi di artrite reattiva, a fronte di 125.000 nuovi pazienti diagnosticati con artrite reumatoide: questi numeri sono stime che non considerano il contributo di Clamidia pneumoniae, perciò l’impatto reale delle infezioni da Clamidia è davvero consistente e soprattutto misconosciuto». Il vero problema è anche la scarsità di sintomi delle infezioni: la maggioranza dei pazienti considerati da Carter per il suo studio non aveva avuto alcun segno dell’infezione genitale da C. tracomatis e lo stesso è accaduto per il 70 per cento di coloro che erano stati contagiati da C. pneumoniae. Nessun sintomo dell’infezione, nessuna diagnosi o diagnosi sbagliate dell’artrite reattiva che questo microrganismo è in grado di provocare. «I nostri dati dimostrano che spesso la spondiloartrite indifferenziata è in realtà un’artrite reattiva da Clamidia – dice Carter –. Per questo, in caso di sintomi che possono far sospettare una spondiloartrite non meglio specificata, un test per verificare l’eventuale presenza del DNA della Clamidia nel liquido sinoviale dei pazienti potrebbe essere utile per diagnosticare l’artrite reattiva da Clamidia e curarla poi nel modo più opportuno».

Elena Meli
03 giugno 2009

Fonte: http://www.corriere.it/salute/reumatologia...44f02aabc.shtml

contatto rapido

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

forum reum-amici

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

SEZIONE A.I.R.A. CATANIA E SICILIA

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. Facebook

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. Twitter

Link

Link - MALATTIE REUMATICHE

CONVENZIONI A.I.R.A. O.n.l.u.s.

Link - MALATTIE REUMATICHE

Giornalino A.I.R.A. O.n.l.u.s. 2017

Link - MALATTIE REUMATICHE

CONTATORE QUOTA DISPONIBILE: Euro 7.500,00

Link - MALATTIE REUMATICHE

IL MEDICO RISPONDE

Link - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. aderisce a CnAMC