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STATUTO NAZIONALE

STATUTO NAZIONALE - MALATTIE REUMATICHE

Statuto dell’Organizzazione di Volontariato

A.I.R.A. O.n.l.u.s.  (Associazione Italiana Reum Amici)

Registrata presso l'ufficio delle Entrate di Lodi il 17 Maggio 2005 n. 2633 ser. 3.

O.n.l.u.s. (REG.CU/606/2005). 

 

Modificato in data 20 Settembre 2015 con regolare assemblea straordinaria e atto registrato presso l'agenzia delle entrate il 23 Ottobre 2015 n. 14432 serie 3


 

Art. 1 - Costituzione e Sede

E’ costituita l’Organizzazione di Volontariato denominata A.I.R.A.(Associazione Italiana Reum Amici) con la forma dell’Associazione non riconosciuta ai sensi degli Artt. 36 e seguenti del C.C.

Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del D.Lgs. 4/12/97 n.460 l’organizzazione è costituita in conformità al dettato della L.266/91, la quale le attribuisce la qualificazione di Organizzazione di Volontariato.

I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Organizzazione stessa.

La durata dell’Organizzazione è illimitata.

L’Organizzazione ha Sede in CIRCOLO ARCHINTI V.LE PAVIA N. 26  LODI e Codice fiscale N. 92545950153

Il Consiglio Direttivo Nazionale, con una sua delibera può trasferire la Sede sociale nell’ambito dello stesso comune, nonché istituire sezioni Regionali e/o Sezioni  Provinciali anche in altre Regioni d’Italia.

 

 Art. 2 - Finalità e attività

L’Associazione non persegue fini di lucro né diretto né indiretto, ed opera mediante le prestazioni dirette, personali e gratuite dei propri aderenti nel settore Socio-Assistenziale per il perseguimento di scopi di solidarietà sociale.

 

 

L'Associazione   denominata  “A.I.R.A.” (ASSOCIAZIONE ITALIANA REUM-AMICI), in conformità all’atto di costituzione e agli  scopi sociali intende perseguire le seguenti finalità

-          Svolgere azione divulgativa ed educativa nei confronti dei propri iscritti, dei malati reumatici in generale e dell’opinione pubblica affinché prendano coscienza delle problematiche connesse alle patologie reumatiche; tale azione si attua mediante campagne di informazione scegliendo di volta in volta il canale o i canali più adeguati al caso. 

-          Migliorare l’assistenza al malato reumatico.

-          Istituire un fondo Nazionale per la ricerca in ambito reumatologico, gestito da organi al di sopra delle parti che garantiscano il corretto utilizzo del fondo stesso.

-          Fornire un aiuto economico ai soci dell’organizzazione (modifica statutaria del 20-09-2015)

 

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività (elencate a titolo indicativo e non esaustivo) :

-          Divulgare la conoscenza dei diritti del malato reumatico istituendo sportelli appositi presso l’associazione stessa e sue Sezioni.

-          Creare incontri tra i malati, ed ove non fosse possibile fisicamente, creare una rete telematica di interscambio di informazioni con l’assistenza di un psicologo, e un reumatologo.

-          Sensibilizzare le forze politiche sulla necessità di intervenire affinché le malattie reumatiche non siano considerate materia di serie B.

-          Sostenere e promuovere il progetto Reum-Amici con relativa raccolta firme.

-          Sostenere e promuovere la “giornata del malato reumatico”.

-          Svolgere la propria attività collaborando con le varie associazioni presenti sul territorio Nazionale, in piena autonomia.

-          Avviare progetti a livello Regionale atti a migliorare l’assistenza al malato reumatico.

-          Avviare corsi d’informazione direttamente nelle scuole con il patrocinio della Regione di appartenenza, avvalendosi della disponibilità di Medici e malati reumatici.

-          Avviare uno studio sul profilo di personalità del malato affetto da malattie reumatiche, in particolar modo affetto da Artrite Reumatoide, con l’Ausilio di psicologi con relativa pubblicazione da mettere a disposizione del settore medico di riferimento.

-          Attuare prevenzione, mediante l’istituzione di un numero verde, che avvicini il cittadino con sospetta patologia reumatica alle strutture reumatologiche presenti sul territorio Nazionale.

-          Istituire e predisporre ambulatori negli ospedali con professionisti specializzati.

-          Predisporre il servizio trasporto degli ammalati reumatici per necessità di visite mediche/controlli/disbrigo pratiche sociali.

-          Predisporre la distribuzione dei farmaci nelle farmacie territoriali, o in strutture sanitarie,  onde evitare il più possibile spostamenti.

-          Istituire un servizio di assistenza domiciliare possibilmente gratuito anche in collaborazione con gli enti pubblici (Provincia, Regione, Comune, ASL).

-          Istituire un servizio di segretariato sociale.

-          Avviare progetti di aiuto economico indirizzati al malato reumatico iscritto all’organizzazione (modifica statutaria del 20-09-2015).

 

Al fine di svolgere le sopraccitate attività l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie dirette e gratuite dei propri aderenti.

L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.

L’Associazione svolge le proprie attività senza fini di lucro e non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 3 - I Soci

 

Sono aderenti all’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’Atto di Costituzione in qualità di Soci Fondatori e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di Soci Ordinari.

Può essere socio ordinario solo il malato affetto da malattie reumatiche o il coniuge o un parente o affine entro il terzo grado, residente in Italia.

Il Consiglio Direttivo Nazionale può accogliere l’adesione di ‘Sostenitori’ che forniscono sostegno economico alle attività dell'Associazione, nonché nominare ‘Soci Onorari’ quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell'Associazione stessa.

Sostenitori e ‘Soci Onorari’ non sono soggetti ad elettorato attivo e passivo.

Sono soci aggregati: medici, in particolare specialisti in reumatologia, ortopedia, psicologia, fisiatria, oculistica e gastroenterologia, assistenti sanitari e sociali nonché associazioni con scopi statutari affini a quelli dell’A.I.R.A.

Il Consiglio Direttivo Nazionale può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche nella misura consigliata di un solo rappresentante designato con apposito atto dall’Ente o dall’Istituzione interessata.

E’ esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa.

Il numero dei soci è illimitato.

L'Associazione fa proprio, e promuove al suo interno, il principio delle "pari opportunità" tra uomo e donna.

Possono aderire all’Associazione, in qualità di socio volontario, tutte le persone, uomini e donne, che ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi ed abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea. La domanda di ammissione all’Associazione va indirizzata al Consiglio Direttivo Nazionale; il Consiglio Direttivo Nazionale si esprime sulla domanda di ammissione nella prima riunione successiva al suo ricevimento, deliberando l’accoglimento o il rifiuto.

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo criteri e parametri validi per tutti gli aderenti approvati dall’Assemblea.

 

Art.4 - Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per:

-         decesso;

-         mancato pagamento della quota associativa (se prevista);

-         dimissioni volontarie;

-         esclusione o radiazione per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione.

Contro ogni provvedimento del Consiglio Direttivo della Sede Nazionale arrecante sospensione, espulsione o radiazione del socio, è ammesso il ricorso al Collegio dei Garanti [se nominato, altrimenti all’Assemblea dei Soci], il  quale, previo contraddittorio, delibera in via definitiva entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso.

L'esclusione   ha   effetto   dal   trentesimo   giorno   successivo   alla   notifica  del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

 

Art. 5 - Diritti e doveri dei Soci

I Soci sono tenuti a:

-          osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali;

-          versare la quota associativa stabilita annualmente (se prevista);

-          svolgere le attività preventivamente concordate;

-          mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

 

I Soci hanno il diritto di:

-          frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;

-          partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa annuale se prevista) e, se maggiorenni, di votare direttamente o per delega (massimo una);

-          partecipare alle attività promosse dall’Associazione ed usufruire di tutti i servizi;

-          conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;

-          accedere agli atti e ai registri dell’Associazione;

-          dare le dimissioni in qualsiasi momento;

-          proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo di Sezione Provinciale o Regionale e  Nazionale;

-          discutere e approvare i rendiconti economici;

-          eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti.

 

Art. 6 - Gli Organi dell’Associazione

Sono Organi dell’Associazione:

a)                  l’Assemblea dei Soci Nazionale;

b)                 il Consiglio Direttivo Nazionale;

c)                  il Presidente Nazionale.

Possono inoltre essere costituiti con votazione dell’Assemblea dei soci il Collegio dei Garanti e il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di 3 (tre) anni. Ai Soci che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

 

 

Art. 7 - L’Assemblea dei Soci Nazionale

L'Assemblea dei Soci Nazionale è l'organo sovrano dell'Associazione.

L’Assemblea è composta da tutti i Soci che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale (se prevista).

Le riunioni dell'Assemblea Nazionale vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo Nazionale mediante avviso scritto contenente la data e l'ora di prima convocazione e l'ordine del giorno da esporsi presso la Sede dell’Associazione e da comunicare ad ogni socio almeno 15 (quindici) giorni prima.

L’Assemblea Nazionale è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno e, comunque, tutte le volte che se ne ravvisa la necessità, su richiesta del Presidente, di 1/3 dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale o di almeno il 10% degli associati.

 

L’assemblea ordinaria Nazionale è convocata per:

-          l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’esercizio successivo;

-          l’approvazione della relazione sull’attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo) dell’esercizio precedente:

-          l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo Nazionale;

altri compiti dell’Assemblea ordinaria Nazionale sono:

-          eleggere i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale o degli altri organi previsti;

-          deliberare in merito alle linee generali del programma di attività;

-          ratificare i provvedimenti di competenza della stessa, adottati dal Consiglio Direttivo Nazionale per motivi d’urgenza;

-          fissare l’ammontare della quota associativa annuale (se prevista) o altri contributi a carico degli Associati;

-          deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

 

L'Assemblea Nazionale è presieduta dal Presidente Nazionale dell’Associazione, mentre la funzione verbalizzante è svolta dal Segretario Nazionale.

Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle assemblee degli aderenti a disposizione dei soci per la libera consultazione.  Le disposizioni dell’Assemblea Nazionale sono impegnative per tutti gli aderenti.

 

L'Assemblea dei soci Nazionale può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo della Sede o dal Presidente Nazionale per modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, nonché per lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione stessa.  In questi casi valgono le maggioranze previste agli Artt. 15 e 16.

Le modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto di Sezione  devono essere approvate dall’assemblea Nazionale così come lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione di Sezione stessa. . Anche in questi casi valgono le maggioranze previste agli Artt. 15 e 16.

 

In prima convocazione, l'Assemblea ordinaria Nazionale è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto presenti in proprio o con esplicita delega scritta. In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti intervenuti.

La seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno della prima. L’Assemblea delibera sulle questioni poste all'ordine del giorno con la maggioranza semplice dei presenti.

 

Art. 8 Il Consiglio Direttivo Nazionale

Il Consiglio Direttivo Nazionale resta in carica 3  anni e i suoi componenti sono rieleggibili; è composto da un minimo di 5  fino ad un massimo di 15  membri effettivi, eletti tra i Soci dall'Assemblea Nazionale ordinaria. L’Assemblea prima dell’elezione procederà a determinare il numero dei componenti del Consiglio Direttivo.

Nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo Nazionale elegge nel proprio seno, il Presidente Nazionale, due Vice Presidenti, il Segretario e il Tesoriere.

La carica di Segretario Nazionale e quella di Tesoriere Nazionale possono essere svolte dalla medesima persona.

Il Consiglio Nazionale può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

Il Consiglio Nazionale viene ordinariamente convocato a cura del Presidente Nazionale  almeno una volta ogni nove mesi  o quando ne faccia richiesta almeno 1/3 dei consiglieri. 

Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.  Alle riunioni possono essere invitati altri soci o esperti esterni che intervengono con voto consultivo. Delle deliberazioni del  Consiglio Nazionale deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario Nazionale, che firma insieme al Presidente Nazionale. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.

Il Consiglio Direttivo Nazionale ha il compito di:

-         svolgere, su indicazione dell’Assemblea Nazionale, le attività esecutive relative all’Associazione;

-         esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;

-         formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea;

-         eleggere il Presidente, i Vice Presidenti, il Segretario e il Tesoriere della Sede Nazionale;

-         sottoporre all’Approvazione dell’assemblea Nazionale il bilancio preventivo, possibilmente entro la fine di dicembre e comunque congiuntamente al bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile;

-         accogliere o respingere le domande di adesione di aspiranti aderenti;

-         deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti dei soci;

-         istituire gruppi o Sezioni di lavoro tra i soci;

-         decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti;

-         valutare la conformità dei verbali trasmessi dalla Sezione Provinciale o Regionale al Direttivo della Sede Nazionale che valuterà la conformità dei provvedimenti presi dalla Sezione che devono essere in linea con gli obblighi statutari e i fini sociali della Sezione e dell’Associazione Nazionale;

-         analizzare il contenuto dei bilanci trasmessi dalla Sezione Provinciale o Regionale.

 

In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo Nazionale, questo potrà venire sostituito per cooptazione. Tuttavia il numero dei membri cooptati non dovrà essere superiore ad un terzo dei componenti complessivi di tale Organo. Le eventuali cooptazioni dovranno essere ratificate nella prima seduta utile dell'Assemblea dei Soci.

 

Il Consiglio Direttivo Nazionale può delegare l’ordinaria amministrazione a un Comitato Esecutivo le cui riunioni devono essere verbalizzate nell’apposito registro.

 

 

Art. 9 - Il Presidente Nazionale

Il Presidente Nazionale dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale tra i suoi componenti a maggioranza dei voti e dura in carica per il periodo di 3 anni e può essere rieletto. 

Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi in giudizio.

Il Presidente Nazionale rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo Nazionale, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale delle sedute.

E’  autorizzato  ad  eseguire  incassi  e  accettare  donazioni  di  ogni  natura  ed   a qualsiasi  titolo  da  Pubbliche  Amministrazioni, Enti   e  privati, rilasciando liberatorie e quietanze.

E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo Nazionale, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.

Nomina avvocati.

In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

 

Art. 10 - Il Segretario Nazionale

Il Segretario Nazionale redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo Nazionale e li firma con il Presidente Nazionale.

Tiene aggiornato l’elenco dei Soci e cura i rapporti con i soci. Assicura idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi. 

 

Art.11 – Il Tesoriere Nazionale

Il Tesoriere della Sede Nazionale cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione. Cura la gestione della cassa e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone (dal punto di vista contabile) il rendiconto economico annuale e il bilancio di previsione.

 

 

Art. 12 - Il Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

-          beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;

-          i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;

-          contributi, erogazioni e lasciti diversi;

-          fondo di riserva.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

-          proventi derivanti dal proprio patrimonio;

-          contributi di privati;

-          contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

-          rimborsi derivanti da convenzioni;

-          quote associative annuali ed altri tipi di contributi degli associati;

-          ogni altro tipo di entrata derivante o connessa con le attività esercitate. 

 

Anche nel corso della vita dell'Associazione i singoli associati non possono chiedere la

divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale

non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione

salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge e pertanto

saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività

istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dall’Associazione.

 

 

Art. 13 - Il Bilancio

L'esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Di esso deve essere presentato un Rendiconto Economico e Finanziario all'Assemblea dei Soci  entro il 30 aprile dell'anno successivo; ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Il rendiconto dell'esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentano di determinare la competenza dell'esercizio.

La previsione e la programmazione economica dell'anno sociale successivo è deliberata dall'Assemblea dei Soci con attinenza alla formulazione delle linee generali dell'attività dell’Associazione.

E’ fatto divieto di distribuire ai soci, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione.

Sono previsti la costituzione e l'incremento del fondo di riserva. L'utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell'Assemblea dei Soci. 

Gli utili o gli avanzi di gestione saranno totalmente reinvestiti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 14 – Sezioni territoriali

Il numero dei soci fondatori determina la tipologia di una Sezione alla sua costituzione.

 

La  Sezione  Provinciale  è  costituita  da  un  minimo di 3 soci ad un massimo di 6 soci

 

 fondatori, mentre la  Sezione Regionale  è  costituita  da  un  minimo  di  7  soci  ad  un

 

 massimo di 15 soci fondatori.  

 

 

Art. 15 - Modifiche dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti all’Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

Il  presente  Statuto  può  essere   modificato  con   deliberazione   straordinaria dell’Assemblea Nazionale, con  la  presenza  di  almeno [il 50% consigliato] degli Associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Art. 16 - Scioglimento dell'Associazione

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i tre quarti degli associati. L'assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo in quote di eguale misura, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, alle altre Sezioni Provinciali o Regionali A.I.R.A. O.n.l.u.s. regolarmente registrate; ed in mancanza di esse ad altre Associazioni con finalità analoghe e comunque per scopi di utilità generale.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione agli Associati.

 

Art. 17 - Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti ed in particolare al Codice Civile, alla Legge 266/91, al Decreto Legislativo 460/97 e alla Legge Regionale n 22/93.
  

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