Home » A.I.R.A. Onlus » STATUTO PROVINCIALE

STATUTO PROVINCIALE

STATUTO PROVINCIALE - MALATTIE REUMATICHE

Statuto dell’Organizzazione di Volontariato
 “A.I.R.A.”  “Associazione Italiana Reum Amici”
SEZIONE (nome città)

Art. 1 - Costituzione e Sede
E’ costituita l’Organizzazione di Volontariato denominata A.I.R.A.(Associazione Italiana Reum Amici) “Sezione Taranto” con la forma dell’Associazione non riconosciuta ai sensi degli Artt. 36 e seguenti del C.C.
Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del D.Lgs. 4/12/97 n.460 l’organizzazione è costituita in conformità al dettato della L.266/91, la quale le attribuisce la qualificazione di Organizzazione di Volontariato e le consente di essere considerata ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale). 
I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Organizzazione stessa.
Essendo l’A.I.R.A. (Associazione Italiana Reum Amici) “Sezione Taranto” una Sezione Provinciale dell’A.I.R.A.  Nazionale con Sede in Lodi, Viale Pavia n. 26 c/o Circolo Archinti C.F. 92545950153, si appoggia in toto allo statuto della Sede Nazionale.
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione, esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.
La durata dell’Organizzazione è illimitata.
L’Organizzazione ha sede legale in Via ……………………  e Codice fiscale N. ……………………………..
Il Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale, con una sua delibera può trasferire la sede sociale nell’ambito dello stesso comune o della stessa Provincia, senza che per questo costituisca modifica statutaria. 
L’istituzione di Sezioni Provinciali in altre località della Regione, rimangono di competenza della Sede Nazionale.
L’Associazione Italiana Reum Amici “Sezione Taranto” si identifica nelle sue attività istituzionali attraverso il logo A.I.R.A. approvato dalla sede Nazionale. 
 
 Art. 2 - Finalità e attività
L’Associazione non persegue fini di lucro né diretto né indiretto, ed opera mediante le prestazioni dirette, personali e gratuite dei propri aderenti nel settore Socio Assistenziale per il perseguimento di scopi di solidarietà sociale.


L'Associazione   denominata  “A.I.R.A.” (ASSOCIAZIONE ITALIANA REUM AMICI) “Sezione Taranto”, in conformità all’atto di costituzione e agli  scopi sociali intende perseguire le seguenti finalità:
Svolgere azione divulgativa ed educativa nei confronti dei propri iscritti, dei malati reumatici in generale e dell’opinione pubblica affinché prendano coscienza delle problematiche connesse alle patologie reumatiche; tale azione si attua mediante campagne di informazione scegliendo di volta in volta il canale o i canali più adeguati al caso.
Migliorare l’assistenza al malato reumatico.

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività (elencate a titolo indicativo e non esaustivo):
Divulgare la conoscenza dei diritti del malato reumatico istituendo sportelli appositi.
Creare incontri tra i malati.
Sensibilizzare le Istituzioni sulla necessità di intervenire affinché le malattie reumatiche non siano considerate materia di serie B.
Sostenere e promuovere il progetto Reum-Amici con relativa raccolta firme.
Sostenere e promuovere la “giornata del malato reumatico”.
Svolgere la propria attività collaborando con le varie associazioni presenti sul territorio Nazionale.
Avviare progetti a livello Provinciale atti a migliorare l’assistenza al malato reumatico.
Avviare corsi d’informazione direttamente nelle scuole con il patrocinio della Regione di appartenenza, avvalendosi della disponibilità di Medici e malati reumatici.
Istituire e predisporre ambulatori negli ospedali con professionisti specializzati.
Predisporre il servizio trasporto degli ammalati reumatici per necessità di visite mediche/controlli/disbrigo pratiche sociali.
Predisporre la distribuzione dei farmaci nelle farmacie territoriali o in strutture sanitarie, onde evitare il più possibile gli spostamenti.
Avviare uno studio sul profilo di personalità del malato affetto da malattie reumatiche, in particolar modo affetto da Artrite Reumatoide, con l’Ausilio di psicologi con relativa pubblicazione da mettere a disposizione del settore medico di riferimento.
Istituire un servizio di assistenza domiciliare possibilmente gratuito anche in collaborazione con gli enti pubblici (Provincia, Regione, Comune, ASL).
Istituire un servizio di segretariato sociale.
Attivare canali di informazione, anche mediante l’istituzione di un numero verde, per avvicinare il cittadino  con sospetta patologia reumatica alle strutture reumatologiche presenti sul territorio nazionale.

Al fine di svolgere le sopraccitate attività l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie dirette e gratuite dei propri aderenti.
L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.
L’Associazione svolge le proprie attività senza fini di lucro e non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 3 - I Soci
Appoggiandosi in toto allo statuto dell’A.I.R.A. della Sede Nazionale, il tesseramento è unico e a carattere Nazionale.
Sono soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’Atto di Costituzione in qualità di Soci Fondatori della sezione Provinciale e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo della Sede Nazionale in qualità di Soci Ordinari.
Può essere socio ordinario solo il malato affetto da malattie reumatiche o il coniuge o un parente o affine entro il terzo grado, residente in Italia.
Il Consiglio Direttivo della Sede Nazionale può accogliere l’adesione di ‘Sostenitori’ che forniscono sostegno economico alle attività dell'Associazione, nonché nominare ‘Soci Onorari’ quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell'Associazione stessa.
Sostenitori e ‘Soci Onorari’ non sono soggetti ad elettorato attivo e passivo.
Sono soci aggregati: medici, in particolare specialisti in reumatologia, ortopedia, psicologia, fisiatria, oculistica e gastroenterologia, assistenti sanitari e sociali nonché associazioni con scopi statutari affini a quelli dell’A.I.R.A.
Il Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche nella misura consigliata di un solo rappresentante designato con apposito atto dall’Ente o dall’Istituzione interessata.
E’ esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa.
Il numero dei soci è illimitato.
L'Associazione fa proprio, e promuove al suo interno, il principio delle "pari opportunità" tra uomo e donna.
Possono aderire all’Associazione, in qualità di socio volontario, tutte le persone, uomini e donne, che ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi ed abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea.
Appoggiandosi in toto allo statuto dell’A.I.R.A. della Sede Nazionale, ed avendo un tesseramento unico nazionale, la domanda di ammissione all’Associazione va indirizzata al Consiglio Direttivo della Sede Nazionale sito in Lodi V.le Pavia n. 26.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo criteri e parametri validi per tutti gli aderenti approvati dall’Assemblea.

Art.4 - Perdita della qualifica di socio
La qualifica di socio si perde per:
decesso;
mancato pagamento della quota associativa (se prevista);
dimissioni volontarie;
esclusione o radiazione per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione.
Contro ogni provvedimento del Consiglio Direttivo della Sede Nazionale arrecante sospensione, espulsione o radiazione del socio, è ammesso il ricorso al Collegio dei Garanti [se nominato, altrimenti all’Assemblea dei Soci], il  quale, previo contraddittorio, delibera in via definitiva entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso.
L'esclusione   ha   effetto   dal   trentesimo   giorno   successivo   alla   notifica  del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Art. 5 - Diritti e doveri dei Soci
I Soci sono tenuti a:
osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali;
versare la quota associativa stabilita annualmente (se prevista);
svolgere le attività preventivamente concordate;
mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

I Soci hanno il diritto di:
frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;
partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa annuale se prevista) e, se maggiorenni, di votare direttamente o per delega (massimo una);
partecipare alle attività promosse dall’Associazione ed usufruire di tutti i servizi;
conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
accedere agli atti e ai registri dell’Associazione;
dare le dimissioni in qualsiasi momento;
proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale;
discutere e approvare i rendiconti economici;
eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti.

Art. 6 - Gli Organi dell’Associazione
Sono Organi dell’Associazione:
il Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale;
il Presidente Provinciale;
l’Assemblea della Sezione Provinciale.

Appoggiandosi in toto allo statuto dell’A.I.R.A. della Sede Nazionale, ed avendo un tesseramento unico nazionale, l’Assemblea ordinaria dei soci è unica e coordinata a livello Nazionale.
Possono inoltre essere costituiti con votazione dell’Assemblea dei soci il Collegio dei Garanti e il Collegio dei Revisori dei Conti.
Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di 3 (tre) anni. Ai Soci che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.


Art. 7 - L’Assemblea della Sezione Provinciale
Appoggiandosi in toto allo statuto dell’A.I.R.A. della Sede Nazionale, ed avendo un tesseramento unico nazionale, l’Assemblea dei soci è unica e coordinata a livello Nazionale.
Tuttavia, le Sezioni Provinciali così costituite potranno riunirsi in assemblea, senza particolari formalità, al fine di migliorare la conoscenza reciproca dei soci presenti sul territorio, scambiare le proprie esperienze e fornirsi aiuto reciproco, rilevare ed esaminare problematiche locali ed elaborare proposte per la migliore diffusione dell'Associazione ed il miglior perseguimento dei suoi scopi su quel territorio.
Tali proposte, ed ogni altra proposta finalizzata al conseguimento degli scopi statutari verranno trasmesse dal Presidente Provinciale al Consiglio Direttivo della sede Nazionale, cui dovrà essere sempre trasmessa copia dei verbali delle assemblee della sezione.
Il Presidente Provinciale dovrà assicurare il miglior collegamento tra la Sezione ed il Consiglio Direttivo della sede Nazionale, rimarrà in carica tre anni e sarà rieleggibile.
L’assemblea della Sezione Provinciale almeno una volta l’anno, avrà anche il compito di approvare il Bilancio Preventivo e Consuntivo della Sezione Provinciale, la cui copia dovrà essere trasmessa al Direttivo della Sede nazionale.
La convocazione dell’Assemblea della Sezione Provinciale e la diffusione degli eventi provinciali relativi all’attività della sezione è a cura del  Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale, che potrà avere un elenco dei soci di quella provincia. Tale elenco non potrà essere utilizzato per altri scopi se non quelli sopra citati e sarà cura della Sezione Provinciale provvedere alla sua tutela in base alla legge sulla privacy.
Non è possibile utilizzare tale elenco per altri scopi, se non previa autorizzazione del Direttivo della Sede Nazionale.      

L'Assemblea dei Soci della Sede Nazionale è l'organo sovrano dell'Associazione.
L’Assemblea è composta da tutti i Soci che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale (se prevista).
Le riunioni dell'Assemblea della Sezione Provinciale vengono convocate a cura del Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale di appartenenza o su richiesta del Direttivo della Sede Nazionale, mediante avviso scritto contenente la data e l'ora di prima convocazione e l'ordine del giorno da esporsi presso la sede dell’Associazione e da comunicare ad ogni socio almeno 15 (quindici) giorni prima.
L’Assemblea della Sezione Provinciale è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno e, comunque, tutte le volte che se ne ravvisa la necessità, su richiesta del Presidente della Sezione Provinciale, di 1/3 dei membri del Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale o di almeno il 10% degli associati della provincia.

L’assemblea della Sezione Provinciale è convocata per:
l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’esercizio successivo;
l'approvazione della relazione sull'attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo) dell'esercizio precedente;
l’esame delle questione sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale;

altri compiti dell’Assemblea della Sezione Provinciale ordinaria sono:
eleggere i componenti del Consiglio Direttivo della sezione provinciale o degli altri organi previsti;
deliberare in merito alle linee generali del programma di attività;
ratificare i provvedimenti di competenza della stessa, adottati dal Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale  per motivi d’urgenza;
deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

L’ammontare della quota associativa annuale o altri contributi a carico degli Associati sono stabiliti dall’assemblea ordinaria della Sede nazionale.

L'Assemblea della Sezione Provinciale è presieduta dal Presidente Provinciale,  mentre la funzione verbalizzante è svolta dal Segretario Provinciale.
Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle assemblee degli aderenti a disposizione dei soci per la libera consultazione.  Le disposizioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.
Copia del presente verbale deve essere trasmessa al Direttivo della Sede Nazionale che valuterà la conformità dei provvedimenti presi dalla sezione che devono essere in linea con gli obblighi statutari e i fini sociali della sezione e dell’Associazione Nazionale.

L'Assemblea dei soci della Sezione Provinciale può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo della Sezione provinciale o dal Presidente Provinciale.
Le modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto  devono essere approvate dal Direttivo Nazionale così come lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione stessa. In questi casi valgono le maggioranze previste agli Artt. 14 e 15.

In prima convocazione, l’Assemblea della Sezione Provinciale è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci della provincia di appartenenza, con diritto di voto presenti in proprio o con esplicita delega scritta. In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti intervenuti.
La seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno della prima. L’Assemblea delibera sulle questioni poste all'ordine del giorno con la maggioranza semplice dei presenti.

Art. 8 Il Consiglio Direttivo Provinciale
Il Consiglio Direttivo Provinciale resta in carica 3 anni e i suoi componenti sono rieleggibili; è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 6 membri effettivi, eletti tra i Soci ordinari dall'Assemblea della Sezione Provinciale. L’Assemblea della Sezione Provinciale prima dell’elezione procederà a determinare il numero dei componenti del Consiglio Direttivo Provinciale.
Nella sua prima seduta Il Consiglio Direttivo Provinciale elegge nel proprio seno, il Presidente, un Vice Presidente, un segretario e il tesoriere.
La carica di Segretario e quella di Tesoriere possono essere svolte dalla medesima persona.
Il Consiglio Direttivo Provinciale può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo Provinciale viene ordinariamente convocato a cura del Presidente Provinciale  almeno una volta ogni sei mesi  o quando ne faccia richiesta almeno 1/3 dei consiglieri;
Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.  Alle riunioni possono essere invitati altri soci o esperti esterni che intervengono con voto consultivo. Delle deliberazioni del  Consiglio Direttivo Provinciale deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.
Copia del presente verbale deve essere trasmessa al Direttivo della Sede Nazionale che valuterà la conformità dei provvedimenti presi dalla Sezione Provinciale che devono essere in linea con gli obblighi statutari e i fini sociali della sezione e dell’Associazione Nazionale.

Il Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale ha il compito di:
svolgere, su indicazione dell’Assemblea della Sezione Provinciale, le attività esecutive relative all’Associazione;
esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea;
eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il tesoriere della Sezione Provinciale.
deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti dei soci. Tale delibera deve essere comunicata e approvata dal Direttivo della Sede Nazionale.
istituire gruppi o sezioni di lavoro tra i soci;
decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti;
In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale, questo potrà venire sostituito per cooptazione. Tuttavia il numero dei membri cooptati non dovrà essere superiore ad un terzo dei componenti complessivi di tale Organo. Le eventuali cooptazioni dovranno essere ratificate nella prima seduta utile dell'Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale può delegare l’ordinaria amministrazione a un Comitato Esecutivo le cui riunioni devono essere verbalizzate nell’apposito registro. Le copie dei presenti verbali, dovranno essere sempre comunicate al Direttivo della Sede Nazionale.


Art. 9 - Il Presidente Provinciale
Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale tra i suoi componenti a maggioranza dei voti e dura in carica per il periodo di 3 anni e può essere rieletto.
Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi in giudizio.
Il Presidente Provinciale rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo della  Sezione Provinciale, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale delle sedute.
E’  autorizzato  ad  eseguire  incassi da  Pubbliche  Amministrazioni, Enti comprese le aziende farmaceutiche, che devono essere versate nella cassa della Sezione provinciale che provvede al rilascio di liberatorie e quietanze.

E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.
Nomina avvocati.
In caso di necessità e di urgenza il Presidente Provinciale assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

Art. 10 - Il Segretario Provinciale
Il Segretario Provinciale redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale e li firma con il Presidente Provinciale.
Assicura idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi.
Copia dei presenti verbali deve essere trasmessa al Direttivo della Sede Nazionale che valuterà la conformità dei provvedimenti presi dalla sezione che devono essere in linea con gli obblighi statutari e i fini sociali della sezione e dell’Associazione Nazionale.


Art.11 - Il Tesoriere Provinciale
Il Tesoriere Provinciale cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione. Cura la gestione della cassa e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone (dal punto di vista contabile) il rendiconto economico annuale e il bilancio di previsione.
Il tesoriere Provinciale ha l’obbligo di comunicare un rendiconto della cassa ogni quattro mesi al Direttivo della Sede Nazionale, o quando questi ne faccia esplicita richiesta.
La cassa della Sezione Provinciale potrà essere utilizzata solo ed esclusivamente per le seguenti entrate:
Entrate derivanti da bandi Regionali o provinciali.
Entrate derivanti da manifestazioni di piazza.
Entrate derivanti da Pubbliche  Amministrazioni o Enti.
Entrate derivanti dalla cassa della Sede Nazionale.
Beni e lasciti testamentari.

Altre entrate differenti da quelle sopra citate non sono ammesse se non previa richiesta e autorizzazione del Direttivo Nazionale.
Le donazioni volontarie, l’eventuale contributo associativo e il 5 per mille devono essere indirizzati alla cassa della Sede Nazionale avente codice fiscale n. 92545950153 che provvederà annualmente a mezzo delibera a fissare le ripartizioni per ogni sezione.
L’Autonomia finanziaria di ogni Sezione Provinciale è determinata dall’ammontare della sua situazione patrimoniale.
Annualmente o quando ve ne fosse la necessità il Direttivo della Sede Nazionale valuterà e comunicherà la delibera che determina le ripartizioni che saranno effettuate sul territorio.

Art. 12 - Il Patrimonio sociale
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

dai contributi concessi da enti o istituzioni;
dai frutti e dalle rendite di beni e valori appartenenti all’Associazione, nonché dai proventi dell’eventuale alienazione di essi;
dai contributi erogati dagli Enti locali in seguito a convenzioni con essi sottoscritte o a progetti presentati e finanziati;
dai lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'Associazione;
da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
entrate derivanti dalla cassa della Sede Nazionale.
Anche nel corso della vita dell'Associazione i singoli associati non possono chiedere la
divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale
non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione
salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge e pertanto
saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività
istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dall’Associazione.

Altre entrate differenti da quelle sopra citate non sono ammesse se non previa richiesta e autorizzazione del Direttivo Nazionale.
Le donazioni volontarie, l’eventuale contributo associativo e il 5 per mille devono essere indirizzati  esclusivamente alla cassa della Sede Nazionale avente codice fiscale n. 92545950153 che provvederà annualmente a mezzo delibera a fissare le ripartizioni per ogni sezione.
L’Autonomia finanziaria di ogni Sezione Provinciale è determinata dall’ammontare della sua situazione patrimoniale.
Annualmente o quando ve ne fosse la necessità il Direttivo della Sede Nazionale valuterà e comunicherà la delibera che determina le ripartizioni che saranno effettuate sul territorio.


Art. 13 - Il Bilancio
L'esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Di esso deve essere presentato un Rendiconto Economico e Finanziario all'Assemblea dei Soci della Sezione Provinciale entro il 30 aprile dell'anno successivo; ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Il rendiconto dell'esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentano di determinare la competenza dell'esercizio.
La previsione e la programmazione economica dell'anno sociale successivo è deliberata dall'Assemblea dei Soci della Sezione Provinciale con attinenza alla formulazione delle linee generali dell'attività dell’Associazione.
E’ fatto divieto di distribuire ai soci, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione.
Sono previsti la costituzione e l'incremento del fondo di riserva. L'utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell'Assemblea dei Soci.
Gli utili o gli avanzi di gestione saranno totalmente reinvestiti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Tale bilancio dovrà essere trasmesso al Direttivo Nazionale che ne analizzerà il contenuto. Tale comunicazione deve avvenire entro 15 (quindici) giorni dalla sua approvazione.

Art. 14 - Modifiche dello Statuto
Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti all’Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.
Il  presente  Statuto può  essere modificato, solo su richiesta della Sezione Provinciale al Direttivo della Sede Nazionale che ne approva la modifica mediante delibera, con   deliberazione   straordinaria dell’Assemblea Nazionale, con  la  presenza  di  almeno [il 50% consigliato] degli Associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 15 - Scioglimento dell'Associazione
La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i tre quarti degli associati, tale decisione deve essere comunicata al Direttivo della Sede Nazionale. L'assemblea della Sezione Provinciale stessa decide per la devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, alla Sede Nazionale.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione agli Associati.

Art. 16 - Disposizioni finali
Per quanto non è previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti ed in particolare al Codice Civile, alla Legge 266/91, al Decreto Legislativo 460/97 e alla Legge Regionale n 11/94.


IL SEGRETARIO                             IL PRESIDENTE
 

contatto rapido

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

forum reum-amici

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

SEZIONE A.I.R.A. CATANIA E SICILIA

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. Facebook

contatto rapido - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. Twitter

Link

Link - MALATTIE REUMATICHE

CONVENZIONI A.I.R.A. O.n.l.u.s.

Link - MALATTIE REUMATICHE

Giornalino A.I.R.A. O.n.l.u.s. 2017

Link - MALATTIE REUMATICHE

CONTATORE QUOTA DISPONIBILE: Euro 7.500,00

Link - MALATTIE REUMATICHE

IL MEDICO RISPONDE

Link - MALATTIE REUMATICHE

A.I.R.A. O.n.l.u.s. aderisce a CnAMC