Intervista con il Dr. Alberto Beretta, che studia una cura per combattere, senza farmaci, ma intervenendo sul sangue, malattie infiammatorie croniche come Artrite Reumatoide e Psoriasi. L'abbiamo sperimentata anche contro l'AIDS.
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Milano dicembre
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Limitare i danni prodotti da malattie infiammatorie croniche come l'Artrite Reunatoide, la Psoriasi, la Retto colite ulcerativa e il morbo di Crohn senza far ricorso a farmaci. Questo è possibile grazie ad una terapia altamente innovativa chiamata Myp o più frequentemente Gcap ("filtrazione di cellule granulocitiche"), che sta sperimentando presso l'ospedale S. Raffaele di Milano il Dr. Alberto Beretta, immunologo.
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Le patologie in questione sono molto differenti fra di loro, ma hanno in comune lo stesso meccanismo "malato" di risposta del sistema immunitario: le cellule normalmente deputate alla difesa dell'organismo contro agenti esterni sbagliano bersaglio e aggrediscono l'organismo stesso. Per cui, quando le cellule infiammatorie reagiscono contro la pelle si ha la Psoriasi, quando attaccano la cpsula articolare si è in presenta di Artrite Reumatoide, e quando aggrediscono l'intestino provocano il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerativa. La terapia antinfiammatoria di cui ci occupiamo, arriva dal Giappone, "educa", attraverso alcune sedute e senza l'uso di farmaci, il sistema immunitario a non reagire in maniera troppo aggressiva nei confronti dell'organismo.
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Domanda: in che modo funziona questa terapia ?
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Risposta: il Gcap consiste nel filtrare il sangue del paziente attraverso una sorta di colonnina chiamata "adacolumn" contenente una resina in grado di trattenere ed eliminare le cellule "nocive". Non solo, è dimostrato che la terapia è in grado di disorientare queste cellule rendendole via via meno aggressive.
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Domanda: quante persone avete coinvolte nella sperimentazione?
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Risposta: finora più di 50 pazienti. Per accedere al programma clinico gratuito i pazienti devono avere delle caratteristiche precise. Attraverso un'intervista telefonica, il medico individua chi non ha controindicazioni, come anemia e allergie. Successivamente si fissa una visita e, se si passa anche questa si è accettati nella sperimentazione.
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Domanda: da quanto tempo è arrivata in Italia questa nuova tecnica ?
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Risposta: da circa 4 anni. Quando ho incontrato la società che ha messo a punto il Gcap lavoravo a Parigi con il Prof. Luc Montagner (uno dei pionieri della ricerca sul virus dell'Aids). Insieme abbiamo messo a punto un programma clinico per testare l'efficacia del Gcap sui pazienti malati di aids. Poi dopo essermo trasferito a Milano ho proseguito la sperimentazione al S. Raffaele con il Prof. Adriano Lazzarin. Qui abbiamo dimostrato che il Gcap può essere impiegato, oltre che per limitare gli effetti delle malattie infiammatorie croniche di cui abbiamo parlato, anche per restaurare la sensibilità ai farmaci nei pazienti che l'hanno persa. Nel caso dei malati di Aids che non rispondono più alle terapie, ad esempio, procediamo con quello che si chiama un wash out farmacolocico: sospendiamo la terapia, facciamo un ciclo di Gcap per ripulire il sangue, e poi reintroduciamo i farmaci.
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Terapia, tra pubblico e privato.
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Milano dicembre
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Attualmente il Gcap è in fase di sperimentazione presso l'Ospedale S. Raffaele di Milano per l'Hiv e psoriasi, all'Ospedale Gaetano Pini e altri centri italiano per l'Artrite reumatoide, mentre altre strutture pubbliche in Italia lo sperimentano sulle patologie dell'intestino. Di recente è nata anche un'iniziativa privata (Medical Evolution) che si propone di portare la terapia nei centri privati, occupandosi del training degli infermieri e dei medici. Per informare i pazienti interessati è stato costituito anche un call center (tel 02/97283100). Se il paziente è eleggibile per una prova clinica viene inserito nella sperimentazione del S. Raffaele, altrimenti viene indirizzato, se può permetterselo economicamente veso i centri privati. Il ciclo di 6 sedute, una a settimana, può arrivare fino a 12-14 mila €. Gli effetti si vedono dopo 4-5 sedute.
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(A. CURA DI VIVIANA)
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