BONUS FINESTRE PER DISABILI: MISURE RESTRITTIVE DAL 2024

BONUS FINESTRE PER DISABILI: MISURE RESTRITTIVE DAL 2024

BONUS FINESTRE PER DISABILI

"Il governo ha deciso di adottare misure restrittive per il Bonus Barriere architettoniche del 75%. In particolare, è stato stabilito che non sarà più possibile cedere il credito ottenuto tramite il bonus né ottenere uno sconto in fattura. Inoltre, non sarà più possibile fare ricorso per la sostituzione degli infissi."


Il nuovo decreto ad hoc sul Superbonus, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, ha introdotto alcune modifiche anche per il Bonus Barriere architettoniche 75%. Questo bonus prevede una detrazione dall'imposta lorda per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 per interventi finalizzati a rimuovere le barriere architettoniche negli edifici già esistenti, a favore delle persone con disabilità motorie. In passato, molte persone avevano optato per questo bonus dopo l'eliminazione della possibilità di cessione del credito e sconto in fattura per le altre detrazioni per l'edilizia.


Già nel settembre del 2023, la senatrice Raffaella Paita aveva chiesto che si intervenisse sull'abuso di questa misura, tramite un'interrogazione ai ministri dell'Economia e per le Disabilità. Il governo ha ora limitato gli interventi ammissibili per il bonus Barriere architettoniche, specificando che sono concessi solo per "scale, rampe e l'installazione di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici".


A partire dal nuovo anno, non sarà più possibile ottenere il bonus per la sostituzione di infissi e serramenti, né per interventi di automazione degli impianti negli edifici al fine di rimuovere le barriere architettoniche. Inoltre, verrà richiesta un'apposita asseverazione per verificare il rispetto dei requisiti e sarà obbligatoria la tracciabilità dei pagamenti, da effettuare tramite "bonifico parlante". Anche l'articolo 2 del Decreto Cessioni subisce una modifica: a partire dal 2024, verranno eliminati sia la cessione del credito che lo sconto in fattura per il bonus 75% delle barriere architettoniche. Fino ad ora, queste due possibilità erano state mantenute solo per questa agevolazione.


Questo cambio di normativa invalida in pratica tutti i contratti già stipulati che prevedevano interventi nel 2024 con sconto in fattura. Tuttavia, sono previste due eccezioni. La prima riguarda le spese sostenute per interventi per i quali è stata presentata la richiesta del titolo abilitativo prima dell'entrata in vigore del decreto. La seconda riguarda le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2023 da condomini per interventi sulle parti comuni di edifici ad uso abitativo principale e da persone fisiche per interventi su edifici unifamiliari o unità abitative all'interno di edifici plurifamiliari. Quest'ultima opzione è valida a condizione che il contribuente sia proprietario o titolare di un diritto di godimento sull'immobile, che l'immobile stesso sia adibito ad abitazione principale e che il reddito del contribuente non superi i 15.000 euro, con l'eccezione di famiglie con soggetti disabili.


Queste restrizioni sono state introdotte a seguito di una serie di chiarimenti dell'Agenzia delle entrate che avevano autorizzato l'uso del Bonus Barriere architettoniche per una vasta gamma di interventi, tra cui la ristrutturazione dei bagni o la sostituzione degli infissi, a condizione che i lavori rispettassero le prescrizioni tecniche del DM 236/1989. La detrazione prevista può essere suddivisa in cinque quote annuali di pari importo e calcolata su un ammontare complessivo che non superi:


  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o le unità immobiliari indipendenti con accesso autonomo dall'esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari per gli edifici composti da due a otto unità;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari per gli edifici composti da più di otto unità.


Secondo la risposta 461/2022 delle Entrate, il bonus del 75% per la rimozione delle barriere architettoniche può essere applicato sia a livello condominiale che per le singole unità immobiliari, e copre tutte le spese accessori.


Diritti del malato - Redazione reumatoide.it - Dicembre 2023

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