DISABILI: BONUS REGIONALI 2024

DISABILI: BONUS REGIONALI 2024

DISABILI: BONUS REGIONALI 2024

"Nel 2024, le regioni italiane offrono diverse tipologie di bonus alle persone disabili al fine di fornire loro un sostegno economico. Tali bonus sono pensati per agevolare la situazione economica dei disabili."


Bonus regionali per persone disabili: i fondi previsti con la Legge di Bilancio 2024


La Legge di Bilancio 2024 ha rifinanziato il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, destinando 250 milioni di euro per il 2024 e fino al 2026. Il Fondo serve e servirà a offrire servizi sul territorio italiano per l’inclusione sociale, garantendo una maggiore attenzione per i disabili e le categorie protette. Le risorse sono e saranno distribuite tra i Comuni, le Regioni e i vari Enti Locali preposti a tali servizi. I fondi, destinati anche per il sostegno della domiciliarità e dell’autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti, hanno permesso di attivare i bonus disabilità regioni.


Bonus regionali per persone disabili: l’elenco dei bonus


Regione Emilia Romagna: Fondo barriere architettoniche


Il Fondo per le barriere architettoniche della Regione Emilia Romagna offre risorse per sostenere interventi edilizi mirati a rimuovere ostacoli nelle abitazioni e nelle parti comuni degli edifici. L’obiettivo è facilitare la vita delle persone con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti. Le richieste di contributo devono essere presentate presso il Comune in cui si trova l’appartamento oggetto dell’intervento entro il 1° marzo di ogni anno. La data definisce l’anno di riferimento per la graduatoria. È necessario allegare il verbale di una Commissione pubblica che attesti l’invalidità (civile, handicap, INAIL, ecc.). I Comuni trasmettono le richieste alla Regione, che distribuisce i finanziamenti disponibili. Successivamente, i Comuni erogano i contributi ai beneficiari.


Due graduatorie disponibili dal 1° marzo 2014:


  • Graduatoria nazionale: finanziata dalla Legge n. 13/1989, si basa sulla data di presentazione della domanda e sulla categoria di invalidità. Priorità alle persone con invalidità totale e difficoltà di deambulazione.
  • Graduatoria regionale: i fondi provengono dal bilancio regionale, e i criteri includono il reddito ISEE del nucleo familiare e la categoria di invalidità. Anche qui, priorità alle persone con invalidità totale e difficoltà di deambulazione.


Entrambe le graduatorie sono accessibili senza limiti di reddito. Queste disposizioni sono regolate dalla Legge regionale n. 24/2001 e successive modifiche, insieme alla delibera della Giunta regionale n. 171/2014.


Regione Emilia Romagna: Assegno di cura


L’Assegno di cura è un sostegno economico per famiglie che assistono anziani non autosufficienti a casa. La Regione Emilia Romagna stabilisce norme e criteri sull’utilizzo delle risorse, erogato dagli Enti locali sulla base di valutazione multidimensionale dei servizi territoriali. Il responsabile del caso è l’assistente sociale del Comune. Possono richiedere l’assegno famiglie che assistono anziani non autosufficienti, famiglie che accolgono anziani soli, altri soggetti con rapporti di “cura”, anziani autosufficienti, e amministratori di sostegno. Anche anziani anagraficamente conviventi possono riceverlo. Chi assume assistenti familiari deve stipulare un regolare contratto di lavoro e favorire la formazione dell’assistente. Le soglie ISEE per l’assegno e contributo aggiuntivo sono 25.000 euro/anno e 20.000 euro/anno dal 1.1.2017. I livelli di contributo sono A (22,00 euro), B (17,00 euro), C (13,00 euro). Sono ridotti per chi percepisce indennità di accompagnamento. La Delibera di Giunta n. 1206/07 modifica la normativa, concedendo un contributo aggiuntivo di 160 euro/mese per assistenti familiari con contratto regolare e ISEE entro 20.000 euro dal 1.1.2017. Per ottenere l’Assegno di cura, bisogna rispettare determinati requisiti.


Regione Lombardia: interventi per persone con gravissime disabilità


La Regione Lombardia, con DGR N°XII/1669 del 28/12/2023, ha istituito il nuovo “Programma Operativo regionale a favore di persone con gravissima disabilità e in condizione di non autosufficienza e grave disabilità.”


La Misura B1 offre sostegno economico mensile e voucher sociosanitari a persone non autosufficienti con disabilità gravissima e ai loro caregiver familiari.

La Misura B1 è rivolta a persone con disabilità gravissima residenti in Lombardia di qualsiasi età, assistite a domicilio e beneficiarie dell’indennità di accompagnamento o definite non autosufficienti. I requisiti includono un ISEE sociosanitario fino a 50,000 euro per adulti/anziani e fino a 65,000 euro per minori. Le condizioni elencate nel Decreto includono persone in stato di coma, dipendenti da ventilazione meccanica, con demenza grave, lesioni spinali, compromissione motoria, deprivazione sensoriale, disabilità comportamentale autistica, ritardo mentale grave, o altre in condizione di dipendenza vitale.


La Misura B1 prevede l’erogazione di un buono economico mensile e voucher sociosanitari in base alle necessità individuate nella valutazione multidimensionale e nel Progetto Individuale. Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di servizi sociosanitari da gestori accreditati. L’erogazione dei benefici continua fino al 31/12/2024, con le persone già in carico al 31/12/2023 che devono presentare la domanda di prosecuzione entro il 29/02/2024.

Le nuove richieste possono essere presentate dal 01/03/2024 al 31/10/2024 presso l’ASST di residenza. La misura è sospesa in caso di mancata presentazione della domanda entro il termine specificato. La pubblicazione dell’apposita modulistica per le nuove richieste seguirà l’apertura del periodo di presentazione.

Il programma è in vigore fino al 31/12/2024 o fino all’esaurimento delle risorse assegnate dalla Regione alle ATS. La regolare erogazione dei contributi è basata sugli elenchi mensili secondo le indicazioni regionali.


Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: contributi ai caregiver


Sei un caregiver familiare residente in Friuli Venezia Giulia? Potresti beneficiare di un contributo mensile di 300 euro per un massimo di 12 mesi, destinato a finanziare progetti personalizzati. La definizione di caregiver familiare, secondo il decreto ministeriale, include chi assiste il coniuge, l’unione civile o il convivente, i familiari o gli affini entro il secondo grado. In alcuni casi specifici, il caregiver può essere anche colui che si prende cura di un familiare entro il terzo grado affetto da malattia, infermità o disabilità. La procedura è semplice: rivolgiti al Servizio sociale del tuo Comune o ai punti unici di accesso, se disponibili. La valutazione dei bisogni avviene attraverso un approccio integrato e multidimensionale, definendo un progetto personalizzato che include il caregiver nel budget. Il decreto ministeriale, con il regolamento attuativo n. 117/2021 (modificato dal DPreg. n. 131/2023), dà priorità a determinate categorie di caregiver familiare:


  • coloro che assistono persone in condizioni di disabilità gravissima;
  • chi non ha accesso alle strutture residenziali a causa delle normative emergenziali;
  • chi partecipa a programmi di accompagnamento alla deistituzionalizzazione.


I contributi sono stati concessi prioritariamente a chi non beneficiava di altri sostegni economici alla domiciliarità (FAP, Fondo Gravissimi, Fondo SLA) fino all’8 ottobre 2023. Dopo questa data e entro il 6 febbraio 2024, i contributi saranno estesi anche a chi riceve altri sostegni economici. Tieni quindi presente che il processo si chiude il 6 febbraio 2024, senza possibilità di ulteriori accessi o liste d’attesa. La soglia ISEE del nucleo familiare del caregiver deve essere pari o inferiore a 30.000,00 euro. In caso di esaurimento delle risorse, verrà comunicato tramite i siti istituzionali e il processo si chiuderà temporaneamente, senza liste d’attesa.


Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: contributi per la permanenza delle persone non autosufficienti nella propria abitazione


Si tratta del Fondo di Assistenza alle Persone Non Autosufficienti (FAP) della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il nuovo regolamento n. 214/2023 unifica i fondi per il supporto domiciliare, includendo anche persone con gravissime disabilità, come malati di SLA e persone con grave demenza.

Destinatari del FAP sono:


  • persone anziane o con disabilità, adulti o minori;
  • individui partecipanti a progetti di salute mentale o dipendenze;
  • minori con patologie oncologiche certificate.


Le persone o i loro familiari possono segnalare i bisogni al Servizio Sociale dei Comuni, al distretto sanitario o al punto unico d’accesso nel loro territorio.

I Servizi territoriali elaborano progetti personalizzati per i casi accettati, inclusa la possibilità di concessione del contributo FAP, entro il budget disponibile.


Tipologie d’intervento del FAP Friuli Venezia Giulia


Assegno per l’Autonomia (APA)


  • sostegno per persone anziane o con disabilità non autosufficienti;
  • l’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 30.000 euro;
  • importi annuali da 1.620 euro a 6.204 euro, rendicontati almeno al 50%.


Contributo per l’Aiuto Familiare (CAF)


  • beneficio per chi assiste persone non autosufficienti con aiuto familiare regolare;
  • soglia ISEE di 30.000 euro;
  • importi annui da 2.892 euro a 12.000 euro, con rendicontazione totale.


Sostegno alla Vita Indipendente (SVI)


  • sostegno per progetti di vita indipendente per persone non autosufficienti tra i 18 e i 64 anni;
  • soglia ISEE di 60.000 euro;
  • importi annui da 3.000 euro a 24.000 euro, rendicontati almeno al 75%.


Sostegno a Progetti Dedicati ai Minori (SPM)


  • finanziamento di progetti per nuclei familiari con minori non autosufficienti;
  • soglia ISEE di 40.000 euro;
  • importi annui da 3.852 euro a 12.000 euro, rendicontati almeno al 50%.


Assegno dedicato alle persone in Gravissima Disabilità (AGD)


  • sostegno domiciliare per persone con gravissima disabilità;
  • soglia ISEE di 60.000 euro (65.000 euro per minori);
  • Importi annui da 10.704 euro a 24.000 euro, senza rendicontazione obbligatoria.


Sostegno a progetti per salute mentale e/o dipendenza patologica


  • finanziamento di progetti per persone con bisogni sociosanitari complessi;
  • budget massimo di 12.000 euro annui;
  • soglia ISEE di 30.000 euro (40.000 euro per minori).


Regione Sardegna: contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche


Se possiedi un edificio privato in Sardegna e vuoi eliminare le barriere architettoniche, l’Assessorato Lavori Pubblici della Regione offre finanziamenti ai Comuni. Questi fondi sono destinati a contributi per opere di accessibilità in edifici privati esistenti o adibiti a centri per disabili.


Come ottenere il contributo:


  • Presenta la domanda entro il 1° marzo: gli interessati devono presentare la domanda al Comune in cui si trova l’immobile, inclusi tutti gli allegati necessari.
  • Sopralluogo del Comune: dopo la richiesta, il Comune verifica la fondatezza della richiesta e che le opere non siano già in corso. Controlla anche la congruità della spesa prevista.
  • Invio delle richieste dai Comuni entro il 31 marzo: i sindaci inviano al Dipartimento Regionale Lavori Pubblici il proprio fabbisogno, che verrà utilizzato per stilare le graduatorie regionali.
  • Priorità nelle graduatorie: le domande sono valutate in base alla certificazione ASL attestante l’invalidità totale con difficoltà deambulatoria. In subordine, si considera l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
  • Erogazione dei contributi: una volta accettate, i contributi vengono erogati in un’unica soluzione agli enti. Le decisioni vengono pubblicate online e comunicate ai Comuni interessati.
  • Erogazione ai beneficiari: dopo aver ricevuto le pezze giustificative di spesa, il Comune procede all’erogazione del contributo.


Condizioni per richiedere il contributo:


  • Cittadini ammissibili: devono essere portatori di menomazioni permanenti o limitazioni funzionali relative alla deambulazione o alla mobilità, con priorità per gli invalidi totali con difficoltà deambulatoria riconosciuti dalla ASL.
  • Residenza e dimora: devono avere residenza o dimora abituale nell’alloggio oggetto dei lavori o presso centri residenziali per disabili.
  • Autorizzazioni: devono avere l’autorizzazione del proprietario dell’alloggio se non sono i proprietari.
  • Presentazione domanda: le domande devono essere presentate al Comune entro il 1° marzo di ogni anno.
  • Documenti richiesti: include domanda in bollo, dichiarazione sostitutiva di atto notorio, certificato medico di handicap, certificato ASL in caso di invalidità totale, e autorizzazione del proprietario.


Contributi per colf e badanti 2024: c’è stato un nuovo aumento, confermato dalla circolare diffusa dall’INPS nei giorni scorsi. Gli importi sono state adeguati all’inflazione.


Regione Lazio: Bonus assistenza alle persone non autosufficienti


Il Buono Servizio nella Regione Lazio offre un sostegno economico fino a 700 euro al mese, per un totale di 12 mensilità, a coloro che si occupano di familiari non autosufficienti. Per richiederlo, bisogna rispettare alcuni requisiti, come la cittadinanza italiana o dell’Unione Europea, residenza nella Regione Lazio, età inferiore a 67 anni, e avere un ISEE non superiore a 50.000 euro. Il destinatario del servizio, la persona non autosufficiente, deve essere cittadino italiano o dell’UE, residente nella Regione Lazio, e possedere la certificazione di non autosufficienza o uno stato di invalidità al 100%. Può essere disoccupato, inattivo diverso da studente, studente, impegnato in tirocinio o pensionato.


I Buoni Servizio possono essere utilizzati per assistenza domiciliare, centri diurni socio assistenziali, o assistenti familiari con contratto regolare.

Si possono utilizzare fino a dicembre 2024, per un massimo di 12 mensilità consecutive. Il Buono è cumulabile con altri servizi socioassistenziali pubblici, ma la somma totale non può superare le spese sostenute.

Se si ha cura di più persone non autosufficienti, è possibile presentare una domanda per ciascuna.


FAQ sui bonus regionali per persone disabili


A quali bonus regionali per persone disabili potrei avere accesso?


Molte regioni italiane offrono bonus e agevolazioni fiscali per le persone con disabilità. Questi possono includere esenzioni fiscali, detrazioni, o bonus specifici per facilitare l’accesso a servizi e supporti.


Come posso verificare la mia idoneità per i bonus regionali per persone disabili?


Solitamente, l’idoneità è basata sulla presenza di una disabilità certificata. Sarà necessario presentare la documentazione medica richiesta per dimostrare la condizione di disabilità e accedere ai benefici.


Quali documenti devo presentare per richiedere i bonus regionali?


Di solito, sarà necessario fornire documenti ufficiali che attestino la disabilità, come certificati medici o relazioni di specialisti. Potrebbe essere richiesta anche la presentazione di documenti fiscali e di residenza.


Dove posso ottenere informazioni dettagliate sui bonus nella mia regione?


Le informazioni specifiche sulle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità sono disponibili presso gli uffici delle entità fiscali regionali o nazionali. Puoi anche contattare associazioni per persone con disabilità o consultare siti web governativi.


Come richiedo i bonus regionali per persone disabili?


Le procedure di richiesta possono variare, ma di solito è necessario compilare un’apposita domanda e presentarla presso gli uffici competenti. Verifica i requisiti specifici e i moduli necessari nella tua regione.


C’è un limite di reddito per accedere ai bonus?


Alcune agevolazioni possono essere soggette a limiti di reddito. Verifica se esistono tali limiti e se la tua situazione finanziaria rientra nei parametri stabiliti.


Esistono bonus per l’acquisto di ausili o attrezzature per disabili?


In molte regioni, ci sono incentivi finanziari per l’acquisto di ausili, attrezzature mediche o veicoli adattati. Controlla se la tua regione offre tali benefici.


Notiziario del malato - invaliditaediritti.it - di Romina Cardia - Febbraio 2024

Torna indietro
Share by: