LAVORO

LAVORO

Il riconoscimento dell'invalidità nella misura pari o superiore al 45% da diritto all'iscrizione nelle liste di collocamento obbligatorio. Altre categorie aventi diritto all'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio sono:

 

Ciechi civili, sordomuti, invalidi del lavoro con invalidità pari o superiore al 33% accertata dall'INAIL, invalidi di guerra, età massima 60 anni per le donne e 65 per gli uomini.

 

Questo fatto permette l'inserimento nel mondo del lavoro di chi purtroppo, per le sue condizioni di salute, difficilmente riuscirebbe a trovare un impiego consono alle sue possibilità fisiche. Con il collocamento mirato dei disabili si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso l'analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.

 

La legge finanziaria 2001 (l.388/01 art. 80 comma3) con decorrenza 2 gennaio 2002 stabilisce:

 

che i lavoratori disabili in servizio dal 1° gennaio 2002

 

sordomuti (LEGGE 881/70)

 

invalidi civili con un grado di invalidità superiore al 74% che ne facciano domanda.

 

Beneficiano di una contribuzione figurativa nella misura di 2 mesi per ogni anno di lavoro effettivamente prestato presso pubbliche amministrazioni, aziende private, cooperative. Il beneficio nella forma di contribuzione figurativa, è utile, sia al conseguimento della pensione che all'anzianità contributiva. Nel limite massimo di cinque anni, cioè con 30 anni di lavoro effettivamente svolto ed in possesso dei requisiti anagrafici si potrà accedere alla pensione d'anzianità.

 

Tale beneficio decorre dal momento in cui il lavoratore si sia visto riconoscere l'invalidità civile al 74% e non dall'inizio della carriera lavorativa come è previsto invece per i sordomuti.

 

La domanda deve essere fatta all'istituto di previdenza a cui il lavoratore appartiene e per conoscenza al datore di lavoro oltre alla copia del verbale attestante l'invalidità civile rilasciata dalla commissione dell'ASL di competenza.


Diritti del malato - Redazione reumatoide.it

Torna indietro
Share by: